Logo
Petacciato accoglie la Transumanza: due giorni tra tratturi, memoria e sapori locali

Petacciato si prepara ad accogliere i transumanti lungo il Regio Tratturo L’Aquila-Foggia con due giornate dedicate alla memoria pastorale, alle tradizioni contadine e ai prodotti del territorio. L’appuntamento è per lunedì 5 e martedì 6 ottobre, con la “Notte della Transumanza – Petacciato tra mare e tradizione contadina” e, il giorno successivo, la “Colazione delle Radici”.

L’iniziativa è promossa da APS PetacciatoAmoreMio ETS in occasione del passaggio della ventesima edizione della rievocazione della Transumanza, partita il 29 settembre e articolata in dieci tappe fino all’8 ottobre. Petacciato sarà una delle soste del percorso: i camminatori arriveranno da Vasto al termine della settima tappa.

La serata del 5 ottobre sarà dedicata all’accoglienza dei transumanti e al racconto della civiltà pastorale e contadina attraverso testimonianze, musica popolare, attività della Pro Loco, laboratori per bambini e sapori della tradizione locale, con il coinvolgimento di associazioni, aziende e produttori del territorio. Tra i momenti previsti anche l’intervento di Giuseppe Del Muto, indicato dagli organizzatori come custode della memoria immateriale del paese.

Nel corso della manifestazione sarà inoltre posata, nei pressi della chiesa di Santa Maria nel centro storico, la prima pietra segnavia del Regio Tratturo realizzata nell’ambito di un progetto promosso dall’associazione MuSE APS insieme al Comune di Petacciato. La pietra, contraddistinta dal simbolo di una pecorella e dalla dicitura “RT – Petacciato”, sarà il primo elemento di un sistema di segnaletica destinato a individuare l’antico percorso tratturale nel territorio comunale.

La manifestazione proseguirà martedì 6 ottobre con la “Colazione delle Radici”, momento conclusivo prima della ripartenza dei transumanti, legato ai sapori della tradizione rurale e al tema dell’ospitalità.

La Transumanza è riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. «Vogliamo che l’arrivo dei transumanti diventi una festa dell’intera comunità – spiega Elisabetta Candeloro, legale rappresentante di PetacciatoAmoreMio – e un’occasione per raccontare le radici, i sapori e le storie del paese».