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Mensa scolastica, da lunedì il nuovo servizio Camst: 900 pasti al giorno nelle scuole della città, fornitori locali e più bio a tavola

Presentato ieri pomeriggio, 1° ottobre, nella sala consiliare del Comune di Campobasso, il nuovo servizio di refezione scolastica affidato da quest’anno alla cooperativa Camst. Al centro del progetto l’educazione alimentare e la sostenibilità. Un incontro molto partecipato con l’azienda bolognese che ha illustrato le novità a partire da un menù completamente rinnovato dove scompaiono prefritti e ci saranno molte alternative alla pasta come orzo, farro e cous cous. Tra gli obiettivi anche quello di far crescere la rete dei fornitori locali

E’ ufficiale: il nuovo servizio di refezione scolastica a Campobasso partirà lunedì 5 ottobre e, nelle intenzioni illustrate durante l’incontro, non si limiterà alla semplice fornitura dei pasti per i piccoli clienti, ma vuole inserirsi in un percorso più ampio che mette insieme alimentazione, educazione, sostenibilità e valorizzazione delle realtà produttive locali.

Ad aprire gli interventi, nella partecipata riunione che si è svolta ieri nella sala consiliare di Palazzo San Giorgio (dove oltre al Comitato mensa c’erano famiglie e dirigenti scolastici), è stato il vicesindaco Giose Trivisonno, che ha inserito la presentazione del nuovo servizio nel percorso avviato dal Comune con l’obiettivo di entrare nel network delle Città del Cibo. La refezione scolastica rappresenta quindi uno dei tasselli di un progetto più ampio, che comprende anche la riduzione degli sprechi alimentari, iniziative dedicate ai corretti stili di vita e altre attività già realizzate, in corso di organizzazione o previste per il futuro.

A fare da moderatrice all’incontro è stata l’assessora Bibiana Chierchia, che ha sottolineato il lavoro svolto dall’amministrazione per arrivare all’affidamento del servizio. In particolare, ha evidenziato la rapidità della procedura, completata nell’arco di circa quattro mesi, dal bando alla riunione della commissione fino all’aggiudicazione.

Un percorso intenso, come ha confermato anche la dirigente Anna Maria Macchiarola, sottolineando il lavoro portato avanti dagli uffici per arrivare alla ripartenza del servizio nei tempi previsti.

È intervenuto quindi Vincenzo De Iasio, presidente dell’undicesima commissione consiliare, che ha assicurato la disponibilità dell’organismo da lui presieduto ad ascoltare le famiglie e tutti coloro che vorranno fornire indicazioni utili a migliorare il servizio.

La nuova gestione e la filiera locale

La parola è poi passata ai rappresentanti di Camst, la cooperativa emiliano-romagnola che si è aggiudicata il servizio. Nata circa ottant’anni fa, l’azienda conta oltre 10 mila dipendenti e ha tra i propri principali ambiti di attività proprio i servizi di refezione, compresa quella scolastica, pur operando anche in altri settori.

Per Camst è intervenuta Camilla Brutti, sales area manager, che ha presentato l’azienda anche attraverso un video.

Presentazione Camst Camilla Brutti Camst

Uno degli aspetti evidenziati è stato il rapporto con il territorio. Quando Camst arriva in una nuova regione o in una nuova città, l’azienda punta infatti ad ampliare la propria rete di fornitori locali. Anche per il servizio di Campobasso sono state coinvolte diverse realtà molisane: tra quelle citate ci sono La Molisana, Ortuso e Di Lella, insieme ad altre aziende del territorio.

Il nuovo menù tra biologico e sostenibilità

A illustrare le caratteristiche del nuovo menù (che sarà preparato ogni giorno nel centro cottura comunale di via Crispi, con una produzione prevista di circa 890 pasti al giorno), è stata Chiara Costarelli, dietista. Camst, ha spiegato, ha presentato in sede di gara alcune proposte migliorative rispetto alle richieste contenute nel capitolato, tra cui quelle relative alla presenza di prodotti biologici.

È stato quindi presentato il menù provvisorio, una delle novità del nuovo servizio. Tra le proposte figurano polpette vegane, cous cous, farro e orzo, all’interno di un’offerta che guarda anche alla sostenibilità ambientale e a una maggiore varietà dell’alimentazione.

L’obiettivo non è quindi soltanto quello di garantire pasti sani ed equilibrati, ma anche di ampliare progressivamente la conoscenza e il consumo di alimenti differenti, inserendo la refezione in un percorso più ampio.

Dalla refezione all’educazione alimentare

Proprio sull’educazione alimentare si è concentrato l’intervento di Angelica Geminiani

Il concetto illustrato è che il servizio di refezione non deve esaurirsi nella preparazione e nella distribuzione di pasti equilibrati, ma può diventare parte integrante di un vero e proprio percorso di educazione alimentare. Portare a tavola alimenti sani significa infatti anche aiutare i bambini a conoscerli, sperimentarli e sviluppare nel tempo corrette abitudini alimentari.

Un concetto che si lega anche alle parole utilizzate dall’assessore Chierchia, che ha definito quello avviato nelle scuole un “progetto perenne di educazione alimentare”.

Presentazione Camst

Circa 1000 utenti e le domande delle famiglie

La presentazione è stata anche l’occasione per raccogliere domande, richieste di chiarimento e specifiche esigenze da parte dei genitori dei bambini che usufruiscono del servizio di refezione.

Gli utenti sono in aumento: a ieri erano circa un migliaio, a soli quattro giorni dal primo giorno di ripartenza del servizio e c’è grande aspettativa sulle novità del servizio.

Sul punto è intervenuta anche la dirigente scolastica Agata Antonelli, che ha sottolineato l’evidente cambio di passo e il crescente interesse, accompagnato da segnali di soddisfazione, manifestato finora dalle famiglie.

La nuova app

Nel corso dell’incontro è stata infine presentata la nuova app dedicata al servizio di refezione. Attraverso l’app sarà possibile consultare, tra le altre cose, il menù, i progetti e le iniziative legate al servizio.

L’assessore Chierchia ha precisato che l’app è distinta dal portale del Comune utilizzato per le procedure amministrative legate alla mensa. Sul portale comunale continuano infatti a essere effettuate le iscrizioni al servizio e vengono gestiti i buoni pasto scolastici.

Il nuovo servizio partirà dunque lunedì 5 ottobre, con l’obiettivo dichiarato di trasformare la mensa scolastica non soltanto in un servizio essenziale per le famiglie, ma anche in uno spazio di educazione alimentare, attenzione alla sostenibilità e rapporto con il territorio.

Presentazione Camst