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Lupi alla prima prova di maturità, c’è la Torres di bomber Di Stefano

Ormai prossimi a raggiungere i mille biglietti venduti, ma c’è tempo fino al fischio d’inizio (domenica alle 14.30) per andare allo stadio e godersi una bella partita di inizio autunno con temperatura oltre i 22 gradi, ci si avvia all’ottavo match della terza serie C interamente targata Rizzetta. Stadio Molinari finora non sempre sinonimo di gioie, meglio in trasferta la truppa rossoblù. La vittoria interna manca dal 23 agosto agosto vittoria 2-0 sulla Pianese, poi un punto in due partite: ruzzolone col Gubbio e mezzo passo falso col Pineto. Risultati tuttavia ben compensati dalle vittorie di Sestri Levante, col Vado, e San Benedetto del Tronto.

Mister Mangia… mastica amaro per la lunga squalifica ma è complessivamente soddisfatto del rendimento dei suoi e ne ha ben donde visto che il posizionamento e le prestazioni della squadra sono in linea con quanto auspicato in estate. Manca tra l’altro un tassello importante in difesa, alludiamo a Salines, il quale è stabilmente in gruppo ma forse ancora non convocabile, si deciderà domani sera in proposito, anche se è chiaro che per il 25enne ‘perticone’ di Mugnano di Napoli il rientro sarà cauto e graduale. Per lui quindici presenze e 3 gol, playoff compresi, con la maglia rossoblù, oltre che un temperamento forte e trascinante per i compagni. Sarà un rientro gradito e utile.

La squadra ha comunque i suoi punti di riferimento in ogni reparto: il ‘gattone’ Spurio tra i pali, Papini dietro, Cristallo sull’esterno destro, Agazzi al centro, più avanti Stoppa e Bifulco. Per l’attaccante napoletano mai a bersaglio in campionato, un rendimento comunque all’altezza, con qualche problema di mira che riuscirà senz’altro a rimettere a fuoco.
E riecco la Torres, seconda squadra sarda per palmares e tradizione. Sono passati 37 anni dal 30 aprile 1989, stesso stadio, in tribuna la presenza importante di Luciano Moggi, che seguiva Zola che avrebbe subito dopo portato a Napoli. Campobasso-Torres finì 1-0 con clamorosa rovesciata di ‘Ciccio’ Caruso. Era la prima repubblica di quel calcio, la Torres resta avversario di tutto rispetto che negli ultimi tre campionati ha ritrovato i lupi con alterne fortune. Scotto firmò il blitz sardo su rigore approfittando di un lupo ancora in versione matricola. Sconfitta vendicata l’anno scorso grazie alla doppietta di Bifulco per il 2-1 finale. Oggi le due squadre veleggiano nello stesso mare: 11 punti a testa e stesso rendimento negli ultimi quattro turni: 8 punti. L’equilibrio regna anche nelle ambizioni visto che la Torres vuole guadagnarsi la serenità di un buon campionato, all’opposto di quanto accaduto l’anno passato con una salvezza conquistata ai playout. Greco recupera l’attaccante Bonin e il difensore Zanandrea ma i pericoli pubblici numero uno, due, tre e quattro sono il portiere Zaccagno, rendimento sempre elevato, il capitano e centrocampista esterno di sinistra Giuseppe Mastinu, già giustiziere del Campobasso, l’ex lupo Lorenzo Di Stefano, sempre temibile in velocità e al tiro oltre che vice capocannoniere del girone con 6 reti in 7 match) e l’esperto attaccante Luigi Scotto, quest’anno ancora con le polveri bagnate. Non una squadra giovanissima la Torres, con picchi di giocatori attempati: età media 27 anni contro i poco meno di 25 dei lupi.

Sarà soprattutto una sfida tattica tra i due tecnici che potranno giocarsi la gara senza particolari assilli: potrebbe giovarne lo spettacolo. Per i lupi una prima prova di maturità dopo le due incompiute casalinghe con Gubbio e Pineto.
Se arrivasse la vittoria sarebbe prezioso per la classifica e per ‘gasare’ l’aria di Selvapiana che alle 18.15, poche centinaia di metri più avanti, spingerà oltre, l’esordio nella serie A femminile di basket della Magnolia. Tra domani, sabato 3, e domenica alla Molisana Arena c’è l’Opening day, evento più unico che raro dalle nostre parti.