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Il brodetto termolese parla inglese: da Nicolino la ricetta della tradizione per 15 ospiti internazionali

Dal Regno Unito, dagli Stati Uniti e da altri Paesi europei per scoprire uno dei piatti simbolo della cucina marinara di Termoli. Il ristorante Da Nicolino ha aperto la sua cucina agli ospiti de “La Dolce Vita”, il retreat ideato dalla termolese Adele Ursitti, raccontando ingredienti, preparazione e storia del brodetto.

Non soltanto mangiare il brodetto, ma scoprire come si prepara, quali ingredienti lo compongono e perché questo piatto racconta un pezzo della storia di Termoli. È stata una delle esperienze proposte ai 15 ospiti internazionali arrivati in città per la terza edizione di “La Dolce Vita – Italian Cookery & Cultural Retreat”, provenienti dal Regno Unito, da altri Paesi europei e dagli Stati Uniti.

Tra le tappe del programma c’è stato anche il Ristorante Da Nicolino, dove il protagonista è stato uno dei piatti più rappresentativi della cucina marinara locale: il brodetto termolese.

Nicolino brodetto

Ad accompagnare gli ospiti dentro la ricetta sono state le cuoche del ristorante, che hanno mostrato la preparazione spiegandone ingredienti, tecniche e caratteristiche. Una sorta di lezione sul campo, dunque, per capire che dietro un piatto apparentemente semplice c’è una tradizione costruita nel tempo e profondamente legata alla storia marinara della città.

Il brodetto è diventato così qualcosa di più della portata da assaggiare a tavola. Vederlo preparare significa entrare dentro una cucina nata dal rapporto di Termoli con il mare, conoscere gesti e consuetudini tramandati nel tempo e comprendere il legame tra ciò che arriva nel piatto e la comunità che quella ricetta ha custodito.

Nicolino brodetto

È proprio questa la filosofia de “La Dolce Vita – Italian Cookery & Cultural Retreat”, ideato e organizzato dalla termolese Adele Ursitti, che vive a Londra ed è fondatrice di MammaLina – Eventi & Scuola di Cucina. Il programma porta piccoli gruppi internazionali alla scoperta del territorio attraverso cooking class, degustazioni e incontri diretti con produttori, ristoratori e artigiani.

Anche questa edizione ha condotto gli ospiti attraverso diverse realtà del Molise e della vicina costa abruzzese, privilegiando esperienze nelle quali chi arriva da fuori possa conoscere non soltanto prodotti e ricette, ma anche le persone che continuano a realizzarli.

La tappa da Nicolino ha seguito esattamente questa impostazione. Il brodetto è stato preparato davanti agli ospiti e raccontato insieme alla città dalla quale proviene, trasformando la cucina in una piccola porta d’ingresso sulla Termoli marinara.

Per il ristorante è stata anche l’occasione per portare davanti a un pubblico internazionale una delle preparazioni che più rappresentano la sua storia e quella della gastronomia cittadina. E per i quindici partecipanti un modo diverso di conoscere Termoli: partendo dal mare e arrivando a tavola, seguendo passo dopo passo la preparazione di uno dei suoi piatti più riconoscibili.