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Pilkington, nuove commesse per 450mila pezzi l’anno: una garanzia anche per i lavoratori molisani
foto d'archivio

Nuove commesse per circa 450mila componenti all’anno aprono prospettive positive per lo stabilimento Pilkington Nsg Group di San Salvo e per i numerosi lavoratori molisani impiegati nel sito di Piana Sant’Angelo.

La novità principale riguarda il nuovo furgone Ducato prodotto nello stabilimento Stellantis di Atessa. Secondo quanto riferito dalla Rsu, Pilkington si è aggiudicata per i prossimi anni la fornitura dei parabrezza e dei lunotti, con volumi stimati in circa 300mila pezzi all’anno a partire dai prossimi due anni.

La commessa coinvolgerà tutte le linee produttive di San Salvo e consoliderà il rapporto tra due dei principali poli industriali dell’Abruzzo: Pilkington nel Vastese e Stellantis nella Val di Sangro. La vicinanza tra i due stabilimenti può inoltre produrre vantaggi logistici e ambientali, riducendo le distanze necessarie per il trasporto dei componenti.

“Questo risultato è frutto del lavoro fatto nel tempo e delle sfide intraprese dai lavoratori e dall’azienda”, sottolineano i rappresentanti sindacali. La Rsu richiama in particolare il piano industriale del 2018, che prevedeva oltre 100 milioni di euro di investimenti in cinque anni.

Le risorse hanno permesso di introdurre nuove tecnologie e avviare la produzione di componenti complessi e a maggiore valore aggiunto. A questo percorso si sono aggiunti l’accordo sulla competitività e la fusione per incorporazione di Primo e Bravo in Pilkington, con la costituzione di un unico gruppo di lavoro più flessibile.

Lo stabilimento sta attraversando anche una fase di profonda trasformazione legata al rifacimento del forno Float, sul quale è previsto un investimento di 80 milioni di euro. La ripartenza del nuovo impianto è attesa nei primi giorni di novembre.

Operai e tecnici raggiungono quotidianamente la fabbrica da Termoli, dai centri del Basso Molise e dall’area trignina, rendendo l’andamento produttivo dell’azienda una questione che interessa direttamente anche il territorio molisano.

Quella del Ducato non è l’unica acquisizione sul fronte Stellantis. La Rsu ricorda anche l’accordo commerciale per la fornitura di componenti destinati ai modelli Grande Panda e Tipo, prodotti in Turchia. In questo caso si parla di circa 150mila pezzi all’anno, con l’avvio della produzione previsto dal 2027.

Per i lavoratori, compresi i tanti pendolari molisani, l’effetto più rilevante riguarda la possibile riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali e la tutela degli attuali livelli occupazionali. Le nuove produzioni offrono dunque maggiore visibilità sul futuro dello stabilimento, ma non cancellano le difficoltà attraversate dall’intero comparto.

“Queste notizie positive non risolvono la crisi in cui il settore Automotive europeo si trova”, avverte infatti la Rsu, richiamando l’aumento dei costi energetici, le incognite della transizione verso la mobilità elettrica e l’incertezza che continua a pesare sul mercato automobilistico.

Nei prossimi mesi sono previsti altri incontri tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori, anche alla luce dell’evoluzione degli assetti societari. Per il Molise, intanto, le nuove commesse rappresentano un segnale importante per la stabilità di centinaia di famiglie legate direttamente o indirettamente al polo industriale di San Salvo.