Il Comune avvia i lavori per la ‘Villa del Popolo’, ma con i parcheggi interrati: 145 posti auto tra la piazza e Pozzo Dolce
Presentata la riqualificazione del cuore di Termoli: 145 posti auto previsti a lavori conclusi. Balice ammette i disagi durante il cantiere: “Se vogliamo apparire più belli dobbiamo soffrire un pochino”. Miele: “Una giornata storica dopo decenni di immobilismo”.
Piazza Sant’Antonio dovrà tornare a essere un giardino pubblico, sebbene le auto non saranno vietate completamente. Al di sotto sarà costruito un parcheggio, mentre a Pozzo Dolce saranno recuperati gli spazi affacciati sul mare e il garage chiuso da circa vent’anni ma gli spazi in superficie non si possono toccare. È il progetto di riqualificazione da circa 5 milioni di euro presentato dall’amministrazione comunale di Termoli martedì mattina 22 settembre.
A lavori conclusi i posti auto nell’area dovrebbero salire dagli attuali 94 a circa 145. Nel frattempo, però, il cantiere renderà più difficile parcheggiare in centro. Alla domanda su come compensare i posti che verranno meno, il sindaco Nico Balice non ha indicato aree alternative: “Se vogliamo apparire più belli dobbiamo soffrire un pochino”.
Alla presentazione in sala consiliare hanno assistito numerosi esponenti della maggioranza e dell’opposizione, oltre a diversi cittadini. In sala era presente anche Vincenzo Cotugno, ex assessore regionale e amministratore delegato della Cogeco, la ditta aggiudicataria dell’intervento.
“È un’opera importante, che la nostra comunità attende da circa 80 anni”, ha detto Balice parlando di piazza Sant’Antonio. Secondo il sindaco, quello che un tempo era un luogo di incontro è diventato “un parcheggio degradato, senza verde, la sera poco controllato”. Il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà restituire alla città sia la piazza sia Pozzo Dolce: “Torneranno fruibili perché saranno pedonalizzate. La memoria e la storia torneranno alla luce, portando però la piazza nel futuro”.
L’assessore Enrico Miele ha spiegato che l’intervento si articola in quattro parti: la sistemazione di piazza Sant’Antonio, la costruzione dell’autorimessa sotto la piazza, la riqualificazione di Pozzo Dolce e il recupero del suo garage. “Il rettangolo dove oggi ci sono le macchine diventerà un giardino”, ha detto. La piazza riprenderà la disposizione su due livelli dell’antica Villa del Popolo, presente dal 1869 fino a quando l’area fu trasformata in parcheggio intorno al 1950. Sono previsti verde, aiuole, percorsi pedonali e una nuova illuminazione.
“Sotto, contemporaneamente, realizziamo un’autorimessa che oggi non c’è: le macchine che ora sono sopra andranno sotto”, ha aggiunto Miele. L’assessore ha insistito sul significato dell’opera oltre la sosta: “L’intervento principale è la riqualificazione urbana e la rigenerazione della piazza Sant’Antonio, del cosiddetto Piano Sant’Antonio come è conosciuto da tanti termolesi”.
A Pozzo Dolce il progetto prevede il recupero dei percorsi, della vegetazione e delle tre piazzette circolari progettate dall’architetto Antonio De Felice. Le loro forme saranno conservate, come richiesto dalla Soprintendenza nel percorso di autorizzazione. Anche la falesia dovrà restare integra: secondo quanto spiegato da Miele, lo scavo sotto piazza Sant’Antonio sarà limitato all’area oggi occupata dal parcheggio e non raggiungerà il costone. Per Pozzo Dolce sono inoltre previsti interventi sulle facciate verso via Mario Milano e lungomare Colombo, oltre alla riattivazione dell’autorimessa esistente, chiusa da circa vent’anni per ragioni di sicurezza.
I posti auto previsti sono 145 in totale: 59 nel nuovo garage sotto piazza Sant’Antonio, 52 nell’autorimessa recuperata a Pozzo Dolce e 34 in superficie. Rispetto ai 94 posti oggi presenti sulla piazza, l’incremento indicato nella relazione tecnica è di 51. L’accesso al nuovo parcheggio sarà dal lato di piazza Martiri delle Foibe, di fianco alla chiesa di Sant’Antonio. L’ipotesi iniziale di collocarlo su via Roma è stata modificata durante l’iter autorizzativo. L’ingresso carrabile dell’autorimessa di Pozzo Dolce sarà invece da via Mario Milano.
Balice ha ricondotto la possibilità di realizzare l’opera alla decisione assunta nel 2024 di revocare l’aggiudicazione del precedente progetto di finanza, quello legato al tunnel. “Siamo riusciti a salvaguardare un finanziamento che era PNRR e che si stava perdendo”, ha affermato, attribuendo un ruolo decisivo al lavoro degli uffici comunali e ai contatti con il ministero. Il primo cittadino ha mostrato di essere tranquillo rispetto alla decisione del Consiglio di Stato che ha dichiarato legittima la revoca condannando però il Comune a dover indennizzare la ditta De Francesco. Le risorse sono state trasferite su fondi nazionali, da rendicontare entro dicembre 2027. Il sindaco ha auspicato che la Cogeco completi l’intervento prima di quella scadenza, pur richiamando la possibilità di rallentamenti nel caso emergano reperti archeologici.
Per Miele la presentazione segna “una giornata storica perché dopo tanti decenni di immobilismo, di contenziosi e di polemiche finalmente diamo il via al cantiere più importante della città e della regione”. L’assessore ha ricordato che il progetto è cambiato nel confronto con la Soprintendenza, dalla tutela delle opere di De Felice alla scelta di ricreare il giardino della piazza.
Rimane aperta la questione più immediata per chi frequenta il centro: dove parcheggiare durante il cantiere che verrà aperto nei prossimi giorni e che durerà almeno 15 mesi. Anche Balice ha confermato che i lavori comporteranno un sacrificio per gli automobilisti, affidandosi alla pazienza dei cittadini. “Siamo come una signorina in questo momento: se vogliamo apparire più belli dobbiamo soffrire un pochino”, ha risposto. “Credo che ogni opera pubblica richieda un po’ di sofferenza durante la sua realizzazione, quindi sono certo che ci sarà tolleranza da parte della nostra comunità e della popolazione”.
Sul nodo dei parcheggi e sull’impostazione complessiva del progetto è intervenuto anche l’ingegner Gianfranco Bove, dirigente ai Lavori Pubblici del Comune, che ha sottolineato come la scelta sia stata quella di evitare un grande polo attrattore di traffico nel cuore della città. “Un parcheggio multipiano avrebbe costituito probabilmente un polo attrattivo di traffico, che va un po’ contrario a tutte le moderne tecniche di riprogettazione delle città”, ha spiegato, ammettendo di essere un po’ emozionato per la ‘svolta’ progettuale.
L’intervento, ha aggiunto, non ridurrà comunque la disponibilità di posti auto: “Alla fine dei lavori avremo 145 posti rispetto agli attuali circa 90”, grazie alla nuova autorimessa sotto Piazza Sant’Antonio e al recupero di quella di Pozzo Dolce. Su quest’ultima area, Bove ha ricordato anche il confronto con la Soprintendenza, che ha imposto la tutela delle sistemazioni progettate dall’architetto Antonio De Felice: “Ci ha chiesto di non toccare la parte superficiale di Pozzo Dolce, perché è un sito rappresentativo dell’architettura contemporanea molisana”. Da qui la scelta di intervenire soprattutto con un’opera di recupero e riqualificazione dell’esistente.

