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Nuovo porta a porta, piano illustrato senza documenti. Fausto Di Stefano: “I cittadini devono sapere”

L’incontro è stato convocato per lunedì 21 settembre alle 15 nella sala consiliare di Campomarino. Il documento trasmesso contiene esclusivamente l’invito, firmato dal sindaco Norante e dall’assessore Sabatini, ma nessun dettaglio sul nuovo servizio. Il consigliere Di Stefano contesta il metodo: “Una riforma che riguarda tutti non può essere illustrata a porte chiuse”.

Il Comune di Campomarino si prepara a presentare il nuovo Piano dei servizi di raccolta differenziata con modalità porta a porta, ma a sollevare interrogativi, prima ancora dei contenuti, è il metodo scelto per illustrarlo. All’incontro convocato per lunedì 21 settembre, infatti, sono stati invitati soltanto i consiglieri comunali di minoranza e, insieme alla comunicazione, non è stato trasmesso il piano che dovrebbe essere esaminato.

La convocazione, registrata con protocollo numero 17676 del 17 settembre 2026 e firmata dal sindaco Vincenzo Norante e dall’assessore all’Ambiente Romeo Sabatini, fissa l’appuntamento alle ore 15 nella sala consiliare. Nell’oggetto si legge: “Presentazione del Piano dei Servizi Raccolta Differenziata dei Rifiuti con modalità porta a porta – Convocazione incontro”.

Il documento, indirizzato espressamente “a tutti i consiglieri di minoranza”, si limita però a invitare gli interessati alla riunione “per l’illustrazione di quanto in oggetto”. Non contiene né richiama allegati e non fornisce indicazioni sulle modalità con le quali dovrebbe cambiare il servizio: non sono riportati calendari, frequenze di raccolta, costi, tempi di avvio o organizzazione prevista per le diverse utenze.

È proprio questa assenza di informazioni a suscitare la reazione del consigliere comunale Di Stefano. “I cittadini hanno diritto di sapere”, afferma, contestando una presentazione riservata alla sola opposizione e priva della documentazione necessaria per poter conoscere e valutare preventivamente il progetto.

“Una riforma che riguarda tutti non può essere illustrata a porte chiuse”, sottolinea il consigliere. Il passaggio al porta a porta, infatti, non rappresenta una modifica esclusivamente tecnica: può incidere sulle abitudini quotidiane delle famiglie, sull’organizzazione delle attività commerciali, sulle modalità di conferimento e, più in generale, sul rapporto tra cittadini e servizio pubblico.

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La convocazione rivolta alla minoranza potrebbe rappresentare un primo momento di confronto politico, ma dal documento non emerge se siano previsti successivamente un passaggio in Consiglio comunale, una presentazione pubblica o incontri informativi con residenti e operatori economici. Né è possibile, in assenza del piano, entrare nel merito della nuova organizzazione e valutarne obiettivi, costi e ricadute.

La richiesta di Di Stefano è dunque che il progetto venga messo a disposizione e illustrato pubblicamente prima della sua attuazione, consentendo non soltanto ai consiglieri, ma all’intera comunità, di conoscere le novità previste. L’incontro del 21 settembre sarà il primo passaggio utile per capire che cosa cambierà nel sistema di raccolta dei rifiuti di Campomarino e quale percorso di condivisione l’Amministrazione intenda seguire.