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Lupi: Inglese e Insigne fuori budget ma la politica dei giovani dà già i suoi frutti
Foto Riccardo Coccaro

Sfumano due (ex) big ma arriva un altro passaggio di turno in coppa Italia: la squadra gioca e crea. E Figliomeni prova altre due scommesse in attacco: Galeandro e Leonardi. Magnaghi e Lombari lasciano i lupi con qualche rimpianto

Se sono veri colpi in canna lo dirà il campo, nel frattempo, sul rettilineo finale del mercato, sono spuntati altri quattro calciatori che il ds Figliomeni ha portato in Molise, uno dei quali (il centrocampista 19enne Rocco Di Vico) a tempo di record è sceso pure in campo ieri sera nella vittoria nel secondo turno di coppa Italia.
Partiamo però proprio dal calcio vero, quello che sta premiando il Campobasso di Devis Mangia, capace di vincere 3 partite su 4 (la vittoria ai rigori viene archiviata come tale, non conta il pareggio al novantesimo). Un ottimo avvio di stagione, anche perché la prestazione di sabato sera, con ko a La Spezia, non è stata da buttare.
Anche ieri sera, lupi maramaldi nella prima frazione e bravi a non perdere la lucidità quando il gol sembrava non arrivare. Ha sbloccato il punteggio e si è sbloccato Bifulco, con una delle sue tipiche, precise ‘frustate’ dal limite dell’area. Gran gol nel mezzo di una partita ordinata che ha visto scendere in campo cinque undicesimi diversi rispetto alla formazione che per ora va più o meno per la maggiore. Il pareggio della Scafatese a tempo scaduto è stato un infortunio del portiere Apsits che si è puntualmente rinfrancato, parando il rigore finale. Dura la vita dei portieri, ma in fondo anche affascinante: basta un soffio per crollare, e un balzo felino per resuscitare, meglio se succede in pochi minuti. Avanti tutta, gigantesco portiere lettone!

Bene per il resto la squadra che prova a fare gioco, dettando ritmi e spartito in casa, come ha sempre fatto finora. L’accesso agli ottavi di coppa Italia, dove si troverà di fronte la vincente tra Grosseto e Latina (si giocherà mercoledì prossimo, 9 settembre) è un di più ma è anche un motivo di soddisfazione visto che cancella l’insuccesso di La Spezia e proietta la squadra di Mangia in piena serenità verso la terza di campionato, sabato 5 alle 18, sempre in casa, col Gubbio.
Ci saranno o meno i nuovi innesti in rosa? Difficile dire se Mangia li convocherà subito, probabilmente sì visto che tutti hanno già giocato alcune partite in questo avvio di stagione, a partire dagli attaccanti su cui si ripone grande fiducia. Innanzitutto il 26enne Alessandro Galeandro, ben rodato nonostante sia piuttosto giovane (26). Ha realizzato 29 gol in 8 anni di serie C. Non una gragnola, un bottino da migliorare, magari da quest’anno. Chissà… Uno così era però necessario, soprattutto dopo la partenza di Simone Magnaghi ceduto alla Sambenedettese in chiusura di mercato. Quella di Magnaghi è una partenza importante perché l’aitante centravanti ex Lucchese, pur non brillando, ha giocato tanto l’anno scorso, segnando 6 gol. Uno di esperienza che ha fatto il suo, ma neanche lui un bomber puro (0,20 gol a partita in serie C); oggi si punta su Prado che non ha esperienza in C e su Galeandro (biennale per lui, media di 0,15 gol a partita in serie C), dunque due scommesse di Figliomeni. Ma attenzione all’altro attaccante arrivato ieri cui ha fatto spazio Andrea Lombari che lascia i lupi per approdare a Francavilla Fontana, sponda Virtus, in serie D. Si tratta di Simone Leonardi, in prestito dal Catania, 21 anni, un gol in serie B con la Sampdoria, 3 a Terni l’anno scorso. Considerato che Bifulco non si tocca, sarà curioso vedere chi sarà, compreso l’altro giovane Lorenzo Carfora (più esterno) a giocare di più. E’ il bello di nomi che il mister e che il pubblico vogliono valutare con calma, senza fare voli pindarici ma con fiducia nell’operato di chi, come il diesse calabrese, ha operato molto bene fino a questo momento.
L’arrivo del centrocampista ex Avellino Francesco Maisto, che a 22 anni ha già quasi 100 presenze in Lega Pro, completa il lotto dei nuovi. Maisto ha una buona tecnica, può giocare da mezz’ala e trequartista l, manca ancora di continuità. Con Mangia non potrà che migliorare.
Sono tutti giocatori che rinforzano la rosa, non prime scelte od operazioni suggestive: quelle, per farle, devi sborsare diversi quattrini. Prendiamo i due nomi che circolavano ieri e che qualcuno ha frettolosamente dato per fatti. Roberto Inglese era un bel profilo per chiudere il mercato, sì. Ma a quale prezzo? L’attaccante di Lucera si è alla fine accasato al Pescara che gli ha offerto un ingaggio verosimilmente pesante. Lui è uno che fino a pochi anni fa guadagnava 2 milioni di euro lordi. Oggi a 34 anni, il cachet si è notevolmente ridotto (l’attaccante era svincolato) ma non abbastanza per arrivare a Campobasso. Basti pensare che il Pescara ha sborsato contemporaneamente oltre 300mila euro per ingaggiare l’ex rossoblù Giacomo Parigi dal Latina. Insomma questo lupo non può essere paragonato al Pescara appena retrocesso dalla cadetteria. Stesso discorso per Roberto Inglese, pure lui ultratrentenne a caccia di buone occasioni prima della sfioritura.
Sarebbero in fondo stati acquisti per incuriosire maggiormente la piazza ma entrambi dal rendimento incerto vista l’età e il recente passato non esaltante. Insigne viene da un campionato anonimo in Irpinia e ha un ingaggio pesante. L’Avellino ci ha rimesso: lo ha liberato a zero (ecco perché il Campobasso ci ha potuto provare) perché il giocatore non ha reso quanto ci si attendeva da lui e per alleggerire di parecchio il bilancio. Si profilava un’altra operazione in stile Sonny D’Angelo?
Risposta difficile, intanto in Molise si riparte invece dai giovani e dalle scommesse come è giusto che sia per una squadra che sta andando benone in campionato, sebbene il calcio di agosto sia spesso insincero. Meglio attendere e fidarsi di Mangia, già a partire dalle scelte in vista del Gubbio.

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Riparte intanto per i più piccoli l’attività dell’Academy del Campobasso FC. Obiettivo: creare un ambiente nel quale formazione sportiva, educazione, divertimento e senso di appartenenza possano crescere insieme.

Le attività prenderanno il via in maniera scaglionata a partire dal 7 settembre.

Gli Esordienti U12, annata 2015, inizieranno lunedì 7 settembre alle ore 17.45 al Campo Mirabello. Gli allenamenti proseguiranno ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 17.45.
Per i Pulcini U10-U11, annate 2017 e 2016, appuntamento invece a giovedì 10 settembre alle ore 17.45 al Campo Mirabello, con sedute programmate ogni martedì e giovedì alle 17.45.
Da lunedì 14 settembre toccherà infine ai più piccoli.
Al Galasport di Campobasso partiranno le attività di Primi Calci, annate 2018 e 2019, e Piccoli Amici, annate 2020 e 2021.

Gli allenamenti si svolgeranno:
il lunedì e il mercoledì: dalle 17.00 alle 18.00 per i Primi Calci e dalle 18.00 alle 19.00 per i Piccoli Amici.
La nuova stagione porta con sé anche una scelta precisa sulla dotazione tecnica: i giovani dell’Academy vestiranno Nike.

La società fa sapere che: “L’investimento richiesto alle famiglie sarà inevitabilmente più importante rispetto a quello di una dotazione tradizionale, ma nasce da una decisione altrettanto precisa: non abbassare la qualità del progetto proprio su chi rappresenta il futuro del Campobasso FC. Il kit non viene pensato come un accessorio, ma come parte dell’esperienza Academy: riconoscibilità, qualità tecnica e appartenenza ai colori rossoblù”.

L’attività sarà realizzata in collaborazione con ASD Mirabello Calcio, che seguirà inoltre l’U16 Nazionale in nome e per conto del Campobasso FC. Le iscrizioni sono aperte.