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|Aule troppo calde, stop al grembiule in diverse scuole molisane: dirigente esonera gli alunni della primaria
Dal lavoro alle scuole, il caldo cambia l’organizzazione delle attività: dopo il caso di Sant’Elia a Pianisi che a fine agosto ha chiuso prima gli uffici comunali, c’è un nuovo provvedimento concreto nelle scuole primarie di Campodipietra, Toro, Jelsi, Gildone e Ferrazzano dove gli alunni sono stati esonerati dalla dirigente Granatiero dall’indossare il grembiule fino a quando questa ondata di calore non sarà cessata.
“Considerate le alte temperature di questi giorni e al fine di garantire il miglior comfort possibile durante le attività scolastiche, si comunica che gli alunni della scuola primaria sono esonerati dall’indossare il grembiule fino a nuova comunicazione”.
E’ il contenuto di una recente circolare diramata dalla dirigente scolastica Michela Granatiero per le classi elementari di Campodipietra, Jelsi, Toro, Gildone e Ferrazzano. Una scelta di buonsenso che fa i conti col caldo record di questo inizio di settembre in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico (a Ferrazzano, per esempio, si parte il 9 settembre).
La sesta ondata di calore di questa torrida estate è un tema assai discusso anche nel mondo della scuola molisana e non solo a livello nazionale dove si sta parlando molto anche del piano da 20 milioni di euro per il raffrescamento degli edifici scolastici annunciato dal ministero dell’Istruzione.
Nel frattempo ci sono provvedimenti molto concreti come quello adottato all’Istituto Comprensivo “Madre Teresa di Calcutta” che ha esonerato dall’indossare il grembiule i piccoli studenti della primaria che si ritroverebbero, altrimenti, con un ulteriore strato di tessuto, generalmente a manica lunga, in giornate caratterizzate da temperature ancora piuttosto elevate.
Il caso arriva mentre in tutta Italia cresce la discussione sull’opportunità di iniziare le lezioni a settembre in edifici scolastici che, nella maggior parte dei casi, sono privi di impianti di climatizzazione.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato uno stanziamento di 20 milioni di euro destinato all’acquisto di apparecchi e dispositivi di raffrescamento, definendolo un primo intervento in vista di un piano più ampio per l’efficientamento energetico delle scuole.
Ma il mondo della scuola continua a chiedere interventi strutturali. Sindacati e associazioni dei dirigenti scolastici sostengono che il caldo non sia più un’emergenza occasionale, bensì una condizione ormai ricorrente, destinata a interessare sempre più settimane dell’anno scolastico.
Quello adottato a Campodipietra non è il primo provvedimento preso in Molise per fronteggiare le ondate di calore.
La decisione era stata motivata proprio dall’intensa ondata di caldo che, a fine agosto, aveva investito il territorio, rendendo particolarmente difficili le condizioni di lavoro durante le ore pomeridiane.
I due episodi, seppur diversi, raccontano la stessa realtà: anche in Molise il caldo sta modificando l’organizzazione della vita pubblica, imponendo misure eccezionali per garantire condizioni di sicurezza e benessere.
Se a Sant’Elia a Pianisi il provvedimento ha riguardato i dipendenti comunali, a Campodipietra la scelta interessa centinaia di bambini della scuola primaria e rappresenta uno dei primi adattamenti organizzativi adottati da un istituto scolastico molisano in vista dell’inizio delle lezioni.
Un segnale che riporta al centro il tema dell’adeguamento degli edifici scolastici ai cambiamenti climatici: con temperature sempre più elevate anche a settembre, il confronto non riguarda più soltanto il calendario scolastico, ma la capacità delle scuole di garantire ambienti sicuri e vivibili per studenti, insegnanti e personale.


