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Giovani di partiti diversi a confronto, il molisano Marolla al primo raduno nazionale

Tre giorni di confronto tra giovani appartenenti a forze politiche diverse, chiamati a lavorare insieme su proposte e disegni di legge. Tra i partecipanti al primo raduno nazionale dedicato alle organizzazioni politiche giovanili, svoltosi dal 27 al 29 agosto a Ceglie Messapica, c’era anche Carlo Marolla, coordinatore regionale del Network Giovani M5S Molise e componente della delegazione nazionale del Movimento 5 Stelle.

L’iniziativa ha riunito giovani rappresentanti di diversi schieramenti con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto tra posizioni e culture politiche differenti, affiancando al dibattito una parte dedicata alla formazione e all’elaborazione di proposte.

Marolla ha partecipato ai lavori in rappresentanza del Movimento 5 Stelle, portando ai tavoli le posizioni del M5S e confrontandole con quelle degli esponenti delle altre forze politiche. Il programma ha previsto gruppi di lavoro dedicati sia alla costruzione di proposte comuni sia all’elaborazione delle posizioni dei singoli partiti, fino alla stesura di disegni di legge.

Una parte delle tre giornate è stata riservata alla formazione attraverso il confronto con parlamentari, segretari di partito e dirigenti nazionali, con approfondimenti sul funzionamento delle istituzioni e sugli strumenti dell’attività politica e legislativa.

Il raduno ha permesso inoltre a giovani provenienti da schieramenti spesso contrapposti di discutere sui principali temi di attualità, verificando la possibilità di individuare punti di convergenza pur mantenendo le rispettive posizioni politiche.

“Sono stati tre giorni intensi, nei quali abbiamo avuto la possibilità di rappresentare le nostre idee, confrontarci con chi ha visioni politiche diverse dalle nostre e, soprattutto, lavorare insieme per trasformare il confronto in proposte concrete”, commenta Marolla.

Per il coordinatore del Network Giovani M5S Molise, l’aspetto più significativo dell’esperienza è stato proprio il dialogo tra appartenenze differenti: “Credo che il valore più grande di questa esperienza sia stato proprio questo: dimostrare che, pur partendo da posizioni differenti, i giovani possono tornare a essere protagonisti della politica e costruire insieme le risposte alle sfide che li riguardano“.