Frana Petacciato, affidato il maxi appalto: consorzio di imprese insieme per l’intervento atteso da anni
Vertice in Regione per la consegna anticipata e l’avvio della progettazione esecutiva. Dopo cinque mesi dalla riattivazione arriva una svolta decisiva
È stato aggiudicato l’appalto per il grande intervento di consolidamento della frana di Petacciato. Dopo mesi di attesa, la Regione Molise ha affidato la progettazione esecutiva e la successiva realizzazione dei lavori al raggruppamento guidato da Pangea Consorzio Stabile, per un importo complessivo di 21,5 milioni di euro.
Un primo incontro è in programma lunedì 21 settembre a Campobasso per definire la consegna anticipata dell’appalto. L’obiettivo è consentire alle imprese aggiudicatarie di cominciare immediatamente la redazione del progetto esecutivo, accorciando per quanto possibile i tempi che precedono l’apertura del cantiere.
È necessario, tuttavia, distinguere le due fasi: non partiranno ancora materialmente i lavori sul versante, ma la progettazione esecutiva. Si tratta infatti di un appalto integrato, attraverso il quale lo stesso raggruppamento è incaricato sia di elaborare l’esecutivo sia, una volta ottenute le necessarie approvazioni, di realizzare le opere.
L’aggiudicazione è stata formalizzata dalla Regione Molise con una determina dirigenziale del 7 settembre scorso. Il raggruppamento vincitore è composto da diverse aziende: Pangea Consorzio Stabile, Paolucci Costruzioni, Conti, Encema Costruzioni Generali e Cost Cam, con Pistilli Costruzioni di Pistilli Berardino indicata come impresa esecutrice.
L’intervento riguarda il versante nord-est a valle dell’abitato di Petacciato ed era stato progettato prima della grande riattivazione franosa dello scorso 7 aprile. Il progetto definitivo prevede un sistema di 13 pozzi drenanti, profondi tra 25 e 30 metri e con un diametro di circa otto metri, collegati a drenaggi disposti a ventaglio per regolare le acque sotterranee e ridurre la pressione che alimenta il movimento del terreno.
Proprio la frana di aprile impone ora una nuova valutazione delle condizioni del versante. La progettazione esecutiva dovrà tenere conto dei dati e delle indicazioni emersi durante i sopralluoghi effettuati dopo l’emergenza, verificando se siano necessari adeguamenti rispetto al progetto definitivo posto a base della gara.
Il sindaco Antonio Di Pardo aveva sottolineato la necessità di non riportare indietro l’intero procedimento, introducendo gli eventuali correttivi compatibili con l’appalto: “È probabile che in corso d’opera si tenga conto anche delle indicazioni emerse dopo la frana, perché ripartire da zero avrebbe significato perdere altro tempo“.
L’aggiudicazione rappresenta un passaggio decisivo, ma l’emergenza a Petacciato non può ancora considerarsi conclusa. Il Comune non ha ricevuto le somme anticipate per gli interventi più urgenti.
Restano inoltre strade sistemate soltanto provvisoriamente dopo il movimento franoso, in particolare la Provinciale 51 riaperta ma non ancora asfaltata e il tratto più ripido di via del Progresso, la cosiddetta Vaccareccia, sempre chiusa al traffico. “Abbiamo ancora delle strade con lo stabilizzato, quindi senza asfalto”, riferisce il primo cittadino. Le difficoltà riguardano soprattutto i collegamenti tra la zona artigianale e Petacciato Marina, per i quali il Comune ha chiesto alla Regione di accelerare il ripristino definitivo.
Non è stata risolta neppure la situazione delle famiglie evacuate. Sono tre gli edifici dichiarati inagibili, nei quali vivevano complessivamente sette-otto nuclei familiari. Le abitazioni presentano lesioni sia all’esterno sia all’interno e, a cinque mesi dalla frana, non sono ancora arrivati i contributi per sostenere le spese delle sistemazioni alternative.
“L’altra cosa che mi rattrista è che non è ancora arrivato nessun contributo per chi sta pagando gli affitti“, afferma Di Pardo. Nel frattempo il Comune ha finanziato direttamente un rafforzamento dei controlli: “Abbiamo fatto noi un monitoraggio in più con soldi propri. Abbiamo messo dei sensori sia sulle abitazioni sia sul costone dove c’è la frana”.
Collegata solo marginalmente alla questione frana è invece la questione del cantiere di piazza Belgioioso, nel cuore del paese vecchio e a ridosso del belvedere segnato dalla frana. I lavori di riqualificazione erano stati sospesi dopo l’emergenza e il cantiere è fermo ormai da circa cinque mesi. Si sta ora predisponendo una variante che, alla luce della nuova situazione del versante, modifica anche alcune pavimentazioni previste dal progetto originario.
L’approvazione della variante dovrebbe arrivare in tempi brevi e consentire la ripresa dei lavori entro una decina di giorni.




