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Ex Roxy, nel bilancio i 35 milioni di euro per demolirlo e ricostruire la nuova sede della Regione

Con una recente determina dirigenziale si accerta l’entrata dei 35 milioni sul capitolo di bilancio regionale dedicato per trasformare l’ex Roxy nella nuova sede del Consiglio e della Giunta e riqualificare anche parte dell’ex Romagnoli

I 35 milioni di euro destinati alla demolizione e alla ricostruzione dell’ex Roxy di Campobasso, destinato a diventare la nuova sede istituzionale della Regione, sono ufficialmente inseriti nel bilancio regionale.

E’ quanto si apprende dalla determinazione dirigenziale 5309 dell’8 settembre con la quale si gettano basi sempre più solide al lungo percorso che dovrebbe portare a realizzare il nuovo Consiglio regionale e la nuova sede della Giunta nell’immobile che è già di proprietà della Regione ed intenzionata a riqualificare l’area del vecchio albergo in abbandono al centro della città e la zona vicina all’ex stadio Romagnoli.

Il progetto sostituisce un precedente intervento generico di riqualificazione di edifici pubblici previsto nell’Accordo per la Coesione 2021–2027 ed è finanziato con 35 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021–2027.

La determinazione registra ufficialmente l’entrata di questi fondi nel bilancio regionale, suddivisa in tre anni e distinti importi: 3,5 milioni nel 2026, 13,5 milioni nel 2027 e 18 milioni di euro nel 2028. Fondi nominale, giacché le risorse vanno trasferite e lo saranno in base a quanto stabilito dalla delibera CIPESS n. 18 del 23 aprile 2024.

Insomma, questa determina non autorizza, sia chiaro, l’avvio dei lavori o l’appalto: è un atto contabile che registra nel bilancio della Regione Molise il finanziamento di 35 milioni di euro destinato al progetto dell’ex Hotel Roxy, rendendo disponibili le risorse per le fasi successive dell’intervento.

Una decisione che giunge a poca distanza dalla notizia del trasferimento del Consiglio regionale da via IV Novembre  a contrada Macchie. Destinazione di lungo periodo anche se non definitiva in attesa degli atti per la progettazione, la gara e soprattutto la realizzazione dell’opera.