Dopo l’esonero dal grembiule, nuova circolare anti caldo a scuola. Ma i ventilatori in classe sono vietati
Nuovo provvedimento della dirigente Granatiero per la gestione delle ondate di calore nelle scuole di Campodipietra, Ferrazzano, Jelsi, Gildone e Toro: abiti freschi, acqua in borraccia, banchi mai sotto il sole e monitoraggio dei fragili, ma per ragioni di sicurezza sono vietati i ventilatori portati da casa.
Dopo la circolare sull’esonero dal grembiule in classe, la dirigente scolastica dell’IC “Madre Teresa di Calcutta” (competente per i plessi di Campodipietra, Ferrazzano, Toro, Jelsi e Gildone) Michele Granatiero ha firmato un nuovo provvedimento contenete disposizioni straordinarie per gestire le ondate di calore.
La tutela della salute di studenti, docenti e collaboratori è la priorità della nuova circolare (numero 23 del 10 settembre) con la quale sono state predisposte una serie di misure organizzative interne tra cui la gestione delle tapparelle, l’adeguamento del posizionamento dei banchi per evitare l’esposizione diretta al sole e la modulazione delle attività pratiche.
Le scuole molisane, come la stragrande maggioranza di quelle italiane, non sono dotate di condizionatori: appena tre giorni fa il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha comunicato che il governo ha messo a disposizione 20 milioni di euro “per apparecchi e dispositivi per il raffrescamento”. Il termine per fare richiesta – col discusso sistema del click day – scade domani e sicuramente molti edifici scolastici non riusciranno a rientrare nell’assegnazione.
Intanto le aule restano roventi e si cerca, con la collaborazione delle famiglie e dei ragazzi invocata dalla stessa dirigente molisana, di limitare eventuali danni.
Si potrà bere ogni volta che se ne ha necessità “ma è sconsigliato il consumo di bevande zuccherate o gassate”, se qualcuno avverte malessere deve informare subito l’insegnante “senza attendere il termine dell’ora di lezione”. Ci si potrà vestire con abbigliamento fresco e comodo “mantenendo il necessario decoro consono all’ambiente scolastico” e se qualche bambino soffre di qualche particolare patologia come asma o disturbi cardiaci la famiglia deve darne “tempestiva comunicazione formale ai docenti coordinatori di classe, affinché si possa prestare un livello di vigilanza ancora più elevato”.
Non sono ammessi sistemi fai da te: Granatiero sul punto è stata molto ferma vietando l’introduzione nelle sue scuole di dispositivi elettrici personali: “Per rigorose ragioni di sicurezza elettrica, prevenzione incendi e per evitare il rischio di inciampo lungo i percorsi di sfollamento – leggiamo nella circolare -, è severamente vietato agli studenti portare da casa e collegare alle prese di corrente dell’Istituto dispositivi personali di raffrescamento (es. piccoli ventilatori da banco alimentati a rete)”.


