Si muove la prima pedina, Cocomazzi lascia la Giunta. “Ma nessun contrasto con Patriciello”
L’ormai ex assessore parla di un “passo laterale” concordato con la Lega e prospetta nuovi incarichi. Il riassetto potrebbe coinvolgere anche Forza Italia e altre componenti della maggioranza
Si muove la prima pedina nello scacchiere politico che porterà al rimpasto della Giunta Balice. Michele Cocomazzi ha protocollato le dimissioni dalla carica di assessore comunale, confermando uno dei cambiamenti anticipati nelle ultime ore. Si apre ora ufficialmente la partita per la sua sostituzione, mentre nella maggioranza prosegue il confronto su un riassetto che potrebbe essere più ampio e coinvolgere anche altri partiti della coalizione.
Cocomazzi lascia le deleghe al Bilancio, alla Fiscalità locale, alle Attività produttive e al Suap dopo poco più di due anni nell’esecutivo. Alle comunali del 2024 era risultato il primo degli eletti della Lega con 286 preferenze. Nella lunga lettera con cui annuncia il passo indietro, l’ormai ex assessore smentisce però di essere stato estromesso e nega l’esistenza di contrasti con l’eurodeputato e commissario regionale della Lega Aldo Patriciello, che da più parti viene indicato come colui che ne ha chiesto la rimozione.
“Non vi è e non vi è mai stata nessuna incrinatura di rapporti tra il sottoscritto e l’onorevole Aldo Patriciello”, afferma Cocomazzi, parlando di un legame personale e politico fondato su “stima, affetto e rispetto” e ribadendo che non ci sarebbe stata “nessuna estromissione dal ruolo”.
Secondo la versione fornita dall’ex assessore, le dimissioni sarebbero state concordate con i vertici regionali del partito e risponderebbero a “precise esigenze di opportunità politica”, insieme a motivazioni personali e professionali. Cocomazzi definisce la propria scelta un “passo laterale”, compiuto anche per consentire l’ingresso nell’Amministrazione di esponenti più giovani che hanno contribuito al risultato elettorale della Lega.
Parole che sembrano indicare la strada verso Giovanna Peduto, 48 anni, seconda dei non eletti della Lega con 178 preferenze, il cui nome resta in prima fila per entrare nella Giunta come assessora esterna. Prima di lei nella graduatoria della lista ci sarebbe Rita Colaci, già assessora all’Ambiente durante i cinque anni dell’Amministrazione Roberti, ma il sindaco ha facoltà di scegliere un’esponente esterna per completare la Giunta, e tale sarebbe appunto Peduto.
Cocomazzi lascia intendere anche la possibilità di un nuovo incarico politico e istituzionale. Le dimissioni servirebbero infatti a preparare un percorso futuro verso ruoli “di maggiore entità e complessità”, ritenuti dallo stesso Patriciello più adatti all’esperienza politica e alle competenze professionali maturate dall’ex assessore.
Il tono della lettera, tuttavia, non nasconde del tutto le difficoltà incontrate. Cocomazzi racconta di essersi sentito inizialmente “un uomo innestato in un mondo partitico che prima non mi era mai appartenuto”, ricordando il proprio retroterra cristiano-cattolico moderato. Parla inoltre di “smarrimento”, di una “colleganza un po’ diffidente” e di un certo senso di estraneità politica che avrebbe poi cercato di superare.
Non manca un passaggio polemico rivolto a “detrattori, congiuratori e cospiratori di ogni sorta”, ai quali assicura di non riservare sentimenti di astio o vendetta. Il suo, precisa, “è solo un arrivederci, non per sete di riscatto ma per anelito e rispetto incondizionato alla Comunità e al sevizio del Bene Comune nella prospettiva di nuove e più avvincenti sfide”.
Cocomazzi rivendica quindi il lavoro svolto nei settori di propria competenza e ricorda l’impegno prestato anche sulla gestione delle aree pubbliche concesse a bar e ristoranti, materia formalmente rimasta nelle mani del sindaco. Su questo fronte denuncia la “prepotenza di alcuni titolari” e gli abusi che sarebbero stati favoriti dagli scarsi controlli di una Polizia locale ridotta a poche unità.
Le dimissioni rappresentano dunque il primo atto concreto del riassetto della Giunta. Oltre alla probabile sostituzione di Cocomazzi con Peduto, resta sul tavolo l’allargamento dell’esecutivo da sei a sette assessori con l’ingresso del consigliere di Forza Italia Vincenzo Sabella. Il suo passaggio in Giunta consentirebbe il ritorno in Consiglio comunale di Fernanda De Guglielmo, prima dei non eletti azzurri con 198 preferenze.
Ma il rimpasto potrebbe non fermarsi alla Lega e a Forza Italia. Le interlocuzioni riguarderebbero anche altre componenti del centrodestra e potrebbero produrre almeno un ulteriore avvicendamento. La prima casella è adesso ufficialmente libera. Le prossime mosse spettano al sindaco Nico Balice.


