Campobasso
|Bilancio Inps, il Molise che non ti aspetti: “Regione vitale: lavora, produce e reagisce”. Aperti 4 nuovi uffici
Segnali incoraggianti sull’andamento economico e del mercato del lavoro restituiscono l’immagine di una regione “vitale e attiva”: se ne è parlato stamattina durante la presentazione del Rendiconto sociale 2025 alla presenza della direttrice generale Valeria Vittimberga: “Il Molise perde popolazione e invecchia, ma non è una regione che si rassegna”. Annunciata l’apertura di quattro nuovi punti utente evoluto: “Si parte con Casacalenda e Trivento, poi toccherà a Riccia e Ururi” ha detto il direttore regionale Bernacchi
Ci sono segnali molto incoraggianti per l’andamento economico e del mercato del lavoro che riguardano la regione Molise. Dall’altra parte c’è l’invecchiamento della popolazione, il saldo negativo tra nuovi nati e deceduti e la perdita di giovani che vanno via per studiare e non tornano più, creando famiglie altrove, lontano da qui.
“Nonostante tutto i dati fanno ben sperare: il Molise lavora, produce, mostra vitalità economica, non è una regione rassegnata, anzi, è una regione che reagisce”.
Sono parole di incoraggiamento per tutti quelle pronunciate stamattina al convitto “Mario Pagano” di Campobasso dove è stato presentato il Rendiconto Sociale 2025 dell’Inps, meglio noto come Bilancio sociale.
A raccontare questa fotografia è stata la direttrice generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, follemente innamorata di una regione che conosceva poco e che ha scoperto tra ieri e oggi: da Agnone a Sepino, la direttrice ha visto la bellezza di questa terra dove a breve l’istituto pianterà altre radici.
Trivento e Casacalenda avranno il loro punto Inps evoluto, poi toccherà a Riccia e Ururi come ha annunciato il direttore regionale Daniele Bernacchi.
“Non si tratta di un fatto meramente amministrativo – ha detto ancora la direttrice Vittimberga – ma è un modo per dire al cittadino: non sei solo, lo Stato c’è e ti raggiunge anche in un piccolo comune”.
Sono presidi anche questi, al pari degli uffici postali, di una farmacia, di una scuola e di uno sportello bancario e il Molise, mal collegato col resto d’Italia, coi suoi paesi pieni di gente che ha più di 65 anni, lo sa anche meglio degli altri. Specie quando un atm salta in aria e si devono fare 20 chilometri per un prelievo di contanti.
E’ anche per questo che quello di oggi è stato un importante momento di confronto dedicato non solamente ai risultati raggiunti dall’Istituto sul territorio e alle prospettive del sistema di welfare regionale, ma anche per misurare lo stato di salute di una comunità che ormai si aggira intorno ai 288 mila residenti.
L’iniziativa, promossa dalla Direzione regionale INPS Molise insieme al Comitato regionale, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle organizzazioni sindacali e delle imprese, con l’obiettivo di analizzare l’evoluzione dei bisogni sociali della regione
Con Bernacchi che ha fatto da padrone di casa, i direttori provinciali di Campobasso e Isernia, Antonio Pezza e Orlando Picca, che hanno illustrato i principali contenuti del Rendiconto Sociale, evidenziando il ruolo dell’INPS come presidio di servizi e di tutela sociale per cittadini, lavoratori, pensionati e famiglie.
Nel corso della mattinata è intervenuta anche la Direttrice Generale dell’INPS, Valeria Vittimberga, che ha sottolineato il valore del rendiconto come strumento di trasparenza e responsabilità verso il territorio. A seguire si è svolta una tavola rotonda dedicata al tema “Profili demografici e ricadute nei sistemi di welfare: l’importanza della prossimità”, con il contributo di esperti, rappresentanti delle parti sociali e del mondo produttivo.
Durante il dibattito è emersa la necessità di rafforzare una rete di welfare capace di accompagnare le trasformazioni sociali della regione, investendo in servizi accessibili, innovazione e collaborazione tra istituzioni, enti locali, università, sindacati e imprese.
A concludere l’iniziativa è stato Alessandro Casile, direttore della Segreteria del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS, che ha ribadito l’importanza di una programmazione condivisa per affrontare le sfide future del sistema di protezione sociale.
L’incontro ha confermato il ruolo dell’INPS Molise non solo come ente erogatore di prestazioni, ma come soggetto impegnato nell’analisi dei fenomeni sociali e nella costruzione di un welfare sempre più vicino ai territori e alle persone.




