Emergenza caldo
|Aule roventi: studenti a lezione coi ventilatori. Da oggi le domande per accedere ai fondi per i condizionatori
La questione del caldo nelle scuole molisane è diventata centrale in questi giorni, soprattutto perché il rientro coincide con un’ondata di calore che interesserà anche l’inizio delle lezioni. Dalla colletta per acquistare i ventilatori all’esenzione dal grembiule, studenti e docenti fanno i conti con una estate che sembra non voler finire mai. Da oggi, intanto, le scuole statali possono presentare domanda per accedere ai 20 milioni di euro destinati al raffrescamento e al miglioramento del comfort microclimatico degli ambienti didattici. Ma bisogna fare in fretta.
C’è chi ha già deciso di portare un ventilatore da casa domani, chi propone una colletta tra compagni per comprarne uno da lasciare in aula e chi, tra il personale scolastico, è pronto a mettere a disposizione quello che aveva portato per sé nei giorni precedenti alla prima campanella. A Bojano il ritorno a scuola si prepara così: con soluzioni improvvisate per cercare di rendere sopportabili le prime giornate di lezione, mentre il caldo continua a farsi sentire.
I ragazzi del più popoloso dei centri ai piedi del Matese sono a lezione da oggi, stessa cosa a Spinete o al Pilla di Campobasso dove l’anno scolastico è partito in anticipo rispetto alla maggior parte degli istituti in cui i portoni si apriranno il 14 settembre.
Stare ore in classi infuocate ha messo in moto il classico tam tam nei gruppi WhatsApp dove gli studenti si stanno organizzando in autonomia, insieme ai genitori, per acquistare piccoli ventilatori da sistemare nelle aule. Altri, invece, hanno scelto la strada più semplice: ognuno porta quello che ha in casa, nella speranza di trovare un po’ di refrigerio durante le ore di lezione a finestre rigorosamente spalancate.
Un gesto che racconta bene il clima con cui si apre il nuovo anno scolastico: prima ancora dei libri e degli zaini, la preoccupazione è come affrontare temperature che, anche a settembre, restano ben al di sopra della media sebbene a metà settimana è prevista una tregua con piogge e calo termico.
Il caldo è ormai il protagonista dell’avvio dell’anno scolastico in Molise: nei giorni scorsi aveva fatto discutere anche la decisione della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Campodipietra – con i plessi di Jelsi, Ferrazzano, Gildone e Toro – di esentare gli alunni della scuola primaria dall’obbligo del grembiule nei primi giorni di scuola proprio a causa delle alte temperature.
Ma la novità più importante è quella emersa oggi con la corsa ai fondi del Ministero dell’Istruzione che ha aperto la finestra per richiedere i 20 milioni di euro destinati al raffrescamento e al miglioramento del comfort microclimatico degli ambienti didattici. Le domande possono essere presentate dalle scuole statali fino alle ore 14 dell’11 settembre.
Una corsa contro il tempo per i fondi a disposizione che serviranno per acquistare, installare e mettere in funzione ventilatori, climatizzatori e altri dispositivi destinati a raffrescare aule e spazi utilizzati per la didattica. L’assegnazione delle risorse avverrà a sportello: niente graduatorie basate su punteggi o criteri di merito, ma fondi distribuiti seguendo esclusivamente l’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino all’esaurimento dei 20 milioni disponibili. Per i dirigenti scolastici saranno quindi decisivi il giorno e l’ora di invio della candidatura.
Nell’attesa si cercano soluzioni immediate e fai da te per affrontare le prime settimane di scuola in piena emergenza caldo all’interno di aule prive di condizionatori


