Asrem investe 170mila euro per svecchiare la sua immagine: reel, podcast e tutorial per far conoscere servizi e professionisti
Asrem ha affidato a una società di Isernia la nuova campagna di comunicazione aziendale: nei prossimi due anni si cercherà a avvicinare i cittadini all’azienda sanitaria facendogli arrivare informazioni su servizi, prestazioni, investimenti e opzioni di cura non solo tramite i canali ufficiali, ma anche mediante i social con reel e shorts tesi a semplificare le notizie di interesse pubblico.
Il primo tutorial è stato pubblicato la scorsa settimana e racconta il percorso di tutela, spiegando cos’è e come si accede a visite e prestazioni sanitarie una volta che si ha tra le mani l’impegnativa del proprio medico di famiglia.
Si tratta di una spiegazione semplice, la prima di una lunga serie, che Asrem ha voluto pubblicare sui suoi canali social nell’ambito dell’attuazione di quel Piano operativo della comunicazione 2026/2028 per il quale a fine agosto la direzione generale guidata da Giovanni Di Santo ha deciso di investire circa 170 mila euro di denaro pubblico.
Si tratta di fondi per la comunicazione espressamente finalizzati a svecchiare una immagine percepita come poco accessibile e partecipata dagli utenti che spesso faticano a trovare informazioni chiare e tempestive non avendo accesso ai canali ufficiali o all’informazione locale dove generalmente transitano notizie su screening, servizi o opportunità di cura.
Video, podcast, tutorial, shorts, reel saranno le nuove parole d’ordine della comunicazione aziendale che vuole raccontare ai molisani tutto quello che in Molise si può fare. Ma anche chi sono i medici che si prendono cura dei pazienti, gli investimenti in tecnologie più moderne e la distribuzione dei servizi.
Il lavoro è già iniziato: Asrem lo ha affidato con la delibera 1400 del 26 agosto scorso a una società di Isernia, la Nabu Srl, amministrata da Michele Macchiagodena. Si tratta di un affidamento diretto da € 138.600,00 (che con Iva arriva a € 169.092,00) di cui beneficeranno diversi professionisti locali ai quali verranno affidati compiti, lavori e obiettivi nel biennio col coordinamento della referente aziendale per la Comunicazione Monica Surace (Rup e Dec del progetto) che darà voce e corpo ai video come già visibile in quel primo tutorial sul percorso di tutela.


