L'intervento
|Aree interne sempre più a rischio, Chierchia (ALI): “No a taglio di 19 mln di euro”
Bibiana Chierchia, presidente di Lega delle Autonomie del Molise e l’intero direttivo regionale contro i tagli alle aree interne: “I piccoli Comuni non siano la variabile di aggiustamento della programmazione regionale. Il diritto di rimanere deve essere una scelta concreta”
C’è una proposta che ha letteralmente fatto fare un balzo dalla sedia alla Lega delle Autonomie del Molise: è quella dell’ipotizzato taglio di oltre 19 milioni di euro alla aree interne di cui regioni come il Molise sono piene e in cui vive una popolazione sempre più anziana e malamente collegata ai centri più grandi.
“Non è accettabile che siano ancora una volta le aree interne a pagare il prezzo delle difficoltà della programmazione regionale” con queste parole Bibiana Chierchia, Presidente di ALI , ha criticato l’idea di modifica del PR Molise FESR-FSE+ 2021-2027 che prevede, secondo la documentazione sottoposta al Comitato di Sorveglianza, il definanziamento di 19,084 milioni di euro della Priorità 8, destinata alle Strategie territoriali delle Aree interne.
“Parliamo di una riduzione di circa il 28,5% delle risorse della Priorità – sottolinea Chierchia – in una regione nella quale spopolamento, invecchiamento della popolazione, servizi e fragilità dei piccoli Comuni rappresentano questioni strutturali. Una scelta di questa portata non può essere considerata una semplice rimodulazione finanziaria e non può essere affrontata senza un confronto istituzionale pieno e trasparente”.
La sforbiciata dovrebbe andare a dare ossigeno alla nuova linea per le infrastrutture logistiche, nella quale rientra anche l’intervento relativo alla Zona Franca Doganale di Termoli.
“Non mettiamo in discussione la strategicità delle infrastrutture – ha aggiunto la Presidente – ma non si possono finanziare nuove esigenze sottraendo risorse ai territori più fragili. Se esistono difficoltà e ritardi nell’attuazione degli interventi, occorre intervenire sulle cause e rafforzare la capacità amministrativa, non ridurre le risorse destinate alle aree interne”.
Argomenti, questi ultimi, che erano stati già ALI ha posto il tema delle Aree interne al centro del proprio impegno nazionale, anche attraverso il Meeting nazionale delle Aree interne, promosso nel luglio scorso, nel quale sono stati affrontati i temi dello spopolamento, dei servizi essenziali, del rafforzamento dei piccoli Comuni e della necessità di costruire una politica stabile per questi territori.
“Abbiamo ribadito con forza il concetto di diritto di rimanere – conclude Chierchia – perché vivere in un piccolo Comune, in un’area interna, non può significare avere meno opportunità, meno servizi e meno futuro. Il diritto di rimanere deve tradursi in scelte concrete di investimento e coesione. Per questo chiediamo di fermare il definanziamento e di aprire un confronto vero con i Comuni e con i territori”.
“Le Aree interne non possono essere la variabile di aggiustamento della programmazione regionale. Il Molise ha bisogno di sviluppo e infrastrutture, ma anche di comunità vive, servizi e Comuni messi nelle condizioni di garantire ai cittadini il diritto di rimanere e di costruire qui il proprio futuro”.


