Acqua tornata potabile, Progetto Comune insiste: “Emergenza finita ma serve chiarezza”
“L’emergenza è terminata, la necessità di fare chiarezza invece no”. Progetto Comune per Guglionesi torna sulla vicenda dell’acqua dopo che le ultime analisi di Arpa Molise hanno certificato il rientro dei parametri nei limiti di legge. Il gruppo chiede di accertare le cause dell’anomalia, verificare come sia stata gestita l’emergenza e rendere note le misure che saranno adottate per evitare che il problema possa ripetersi.
Il ritorno alla potabilità viene accolto con sollievo, ma per Progetto Comune la revoca dell’ordinanza sindacale non può chiudere automaticamente una vicenda che per diversi giorni ha provocato preoccupazione, disagi e incertezze tra i cittadini.
“Dopo giorni di preoccupazione, disagi e incertezze, arriva finalmente la conferma: le ultime analisi effettuate da Arpa Molise hanno evidenziato il rientro dei parametri nei limiti di legge. Di conseguenza, l’acqua della rete idrica comunale di Guglionesi è nuovamente utilizzabile per il consumo umano”, afferma il gruppo guidato da Riccardo Vaccaro.
Il divieto era stato disposto dopo il rilevamento di una concentrazione di manganese superiore al limite consentito. L’acqua non poteva essere utilizzata per bere, cucinare, lavare gli alimenti e provvedere all’igiene personale, neanche dopo la bollitura.
“Accogliamo questa notizia con profondo sollievo. L’accesso all’acqua, bene comune e servizio pubblico essenziale, concorre alla tutela della salute e alla serenità dei cittadini”, prosegue Progetto Comune.
Secondo il gruppo, però, il ritorno dei valori nella norma deve essere seguito da un’operazione di piena trasparenza. La richiesta è di conoscere le cause dell’anomalia, le modalità con cui è stata gestita l’emergenza e gli interventi che verranno introdotti per evitare nuovi episodi.
“Un’emergenza di tale gravità non può concludersi semplicemente con il ritorno dei valori nella norma e la conseguente revoca dell’ordinanza sindacale. È fondamentale comprendere quali siano state le cause della contaminazione, come sia stata gestita l’emergenza e quali misure verranno adottate per evitare che una situazione del genere possa ripetersi”, si legge nel comunicato.
Progetto Comune chiede inoltre che siano resi accessibili i risultati delle analisi, le procedure di controllo e monitoraggio e le eventuali responsabilità degli enti coinvolti.
“La cittadinanza ha il diritto di conoscere con chiarezza i risultati delle analisi, le eventuali responsabilità degli enti coinvolti, nonché le procedure di controllo e monitoraggio necessarie a garantire la qualità dell’acqua. La normalità sarà ripristinata solo quando la comunità avrà ottenuto tutte le risposte”, sostiene il gruppo.
Progetto Comune precisa di non voler creare allarmismi o alimentare polemiche sulla salute delle persone, ma ribadisce la necessità di rispettare un principio definito “non negoziabile: la trasparenza”.
“La preoccupazione di questi giorni dovrà ora necessariamente tradursi in garanzie concrete e in una maggiore sicurezza per il futuro”, sottolinea il gruppo, annunciando che continuerà a portare la questione nelle sedi istituzionali.
“Continueremo a farci portavoce dei diritti dei cittadini in ogni sede istituzionale, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto. Lo riteniamo un preciso dovere e un atto di responsabilità verso i guglionesani“.


