Acqua vietata a Guglionesi e Montenero: controlli sul manganese anche a Termoli, Petacciato e San Giacomo
I campionamenti di sabato saranno quindi decisivi per stabilire se l’acqua distribuita a Termoli, San Giacomo degli Schiavoni e Petacciato rispetti tutti i parametri previsti
Dopo le anomalie riscontrate a Montenero di Bisaccia e Guglionesi, i controlli sull’acqua si estendono ad altri tre comuni del Basso Molise. Sabato 12 settembre Arpa Molise effettuerà nuovi prelievi a Termoli, Petacciato e San Giacomo degli Schiavoni per verificare l’eventuale presenza di livelli elevati di manganese anche in altri punti della rete.
Un ampliamento delle verifiche che arriva mentre a Montenero e Guglionesi restano in vigore le ordinanze che vietano l’utilizzo dell’acqua per bere, cucinare e lavare gli alimenti, persino dopo la bollitura. A Montenero in arrivo su richiesta del Comune un’autobotte per rifornire i cittadini, a disposizione tramite la Grim da sabato 12 settembre alle 9 in via Palermo, nei pressi dell’Ufficio postale.
Finora le analisi ufficiali dell’Arpa hanno riguardato soltanto questi due comuni, dove sono emersi valori non conformi.
Situazione diversa a Petacciato, dove al momento non è stata emanata alcuna ordinanza di divieto e il Comune ha comunicato alla cittadinanza la possibilità di utilizzare l’acqua. Le analisi disponibili, effettuate da un laboratorio privato, indicano valori di manganese rientrati nei limiti previsti dalla legge.
Secondo quanto riferito dall’Amministrazione comunale, la colorazione scura dell’acqua era dovuta a un’eccessiva presenza di manganese, trattata successivamente attraverso un maggiore dosaggio di cloro. I controlli ufficiali dell’Arpa programmati per sabato permetteranno però di avere un quadro aggiornato anche per Petacciato, Termoli e San Giacomo degli Schiavoni.
Le nuove verifiche dovranno accertare se livelli elevati di manganese possano interessare altri punti della rete idrica del Basso Molise e se il fenomeno sia circoscritto alle zone nelle quali sono state raccolte le prime segnalazioni.
Rimane inoltre da chiarire da quanto tempo possa essersi manifestato il problema. Dal 28 agosto è stato infatti attivato il potabilizzatore del Liscione per integrare l’acqua proveniente dall’Acquedotto Molisano Centrale, che normalmente rifornisce i comuni del Basso Molise.
L’integrazione attraverso il potabilizzatore viene solitamente effettuata nei periodi di maggiore afflusso turistico, quando cresce sensibilmente la richiesta d’acqua. Ma la sua attivazione alla fine di agosto, quando il picco delle presenze estive era ormai alle spalle, non è stata ancora comunicata né tantomeno spiegata con chiarezza dalle autorità competenti.


