Logo
Acqua a Guglionesi, le opposizioni chiedono atti e chiarimenti dopo l’emergenza

Guglionesi Progressista e Progetto Comune tornano sul caso dell’acqua gialla e chiedono al sindaco Leo Antonacci documenti, indicazioni tecniche sulla pulizia di cisterne e autoclavi e aggiornamenti sulle interlocuzioni con Molise Acque, Arpa e Asrem. Nel mirino anche la gestione della sospensione idrica del 30 settembre: “I cittadini devono sapere per tempo come sarà affrontata”.

L’acqua è tornata conforme da quasi due settimane, ma a Guglionesi il caso non è affatto archiviato. A riaprirlo sono Guglionesi Progressista, con Pino Aristotile, e Progetto Comune per Guglionesi, con Riccardo Vaccaro e Gianni Ciccarone, che chiedono conto all’amministrazione Antonacci di ciò che è stato fatto dopo l’emergenza: dalla pulizia di cisterne e autoclavi alle risposte ricevute dagli enti competenti, fino alla gestione della nuova sospensione del flusso idrico prevista per il 30 settembre.

Il punto di partenza della polemica è un messaggio pubblicato dal sindaco Leo Antonacci il 17 settembre, quando aveva annunciato sui social “Promesso… fatto!”, riferendo di essersi attivato con gli enti preposti per chiarire l’iter da seguire dopo i valori di manganese risultati fuori norma nei giorni dell’emergenza.

Secondo le due opposizioni consiliari, però, a distanza di oltre una settimana quell’annuncio non sarebbe stato seguito da indicazioni operative sufficientemente dettagliate. “L’unico fatto che il sindaco può realmente vantare – sostengono – è di aver avvisato la cittadinanza che occorre procedere alla pulizia di serbatoi, cisterne e autoclavi private e condominiali: un avviso, non un’azione”.

La richiesta è quella di mettere a disposizione dei cittadini atti e indicazioni tecniche precise: quali risposte siano arrivate da Molise Acque, Arpa Molise e Asrem, quali modalità di pulizia siano state eventualmente indicate alle famiglie e ai condomìni e quali controlli siano stati effettuati sulla rete dopo il rientro dell’emergenza.

“Non bastano i post a garantire la salute pubblica – scrivono Guglionesi Progressista e Progetto Comune – servono atti amministrativi pubblici, tracciabili e consultabili da ogni cittadino”. La critica, dunque, non riguarda più soltanto ciò che è accaduto tra il 9 e il 15 settembre, ma soprattutto ciò che sarebbe dovuto avvenire dopo: la fase di chiarimento, prevenzione e accompagnamento dei cittadini nella gestione degli impianti privati.

Il tema delle cisterne e delle autoclavi è uno dei più delicati. Nei giorni successivi al ritorno alla normalità era stato lo stesso Antonacci a spiegare di essersi attivato per ottenere indicazioni dagli enti competenti. Ora le minoranze chiedono di sapere se da quelle interlocuzioni sia scaturito un vero protocollo tecnico, oppure se l’onere di decidere come intervenire e con quali costi sia rimasto sostanzialmente sulle famiglie e sui condomìni.

La polemica si intreccia adesso con una nuova criticità già annunciata. Mercoledì 30 settembre Molise Acque sospenderà dalle ore 8 il flusso idrico verso i serbatoi di Guglionesi e di altri dieci Comuni del Basso Molise, per lavori urgenti sulla condotta dello schema Molisano Centrale. Il ripristino è previsto nella tarda serata della stessa giornata.

La sospensione riguarda il flusso in ingresso nei serbatoi e non significa automaticamente che l’acqua mancherà ovunque e per l’intera giornata. Molto dipenderà dalle riserve disponibili, dai consumi e dalla tenuta delle reti. Ma il rischio di disagi resta concreto.

Ed è proprio su questo che Guglionesi Progressista e Progetto Comune chiedono all’amministrazione di muoversi in anticipo. Vogliono sapere quali misure siano state predisposte per le utenze più fragili, se scuole e strutture pubbliche siano state preventivamente informate e se, in caso di necessità, siano previsti punti alternativi di distribuzione o autobotti.

“Non vogliamo scoprirlo a cose fatte”, scrivono i due gruppi, collegando la richiesta alle difficoltà di comunicazione già emerse durante l’emergenza del manganese.

Il riferimento è a una vicenda che, nelle scorse settimane, aveva mostrato proprio i limiti della catena informativa tra enti. Nei giorni dell’acqua gialla lo stesso Antonacci aveva parlato di un cortocircuito nelle comunicazioni tra Molise Acque, Arpa, Asrem, Grim e Comune, spiegando di essersi trovato a dover assumere decisioni senza avere inizialmente un quadro completo né delle modifiche all’approvvigionamento né delle indicazioni sanitarie operative.

Quella criticità aveva portato anche alla richiesta, insieme alla sindaca di Montenero Simona Contucci, di un tavolo in Prefettura per ricostruire la gestione dell’emergenza e chiarire ruoli e responsabilità nella filiera.

Oggi le opposizioni riportano la questione sul piano locale e chiedono che, dopo il ritorno dei valori nella norma, si passi dalle rassicurazioni agli atti. “Continueremo a chiedere, con determinazione, i documenti e i risultati che i cittadini di Guglionesi meritano”, concludono Guglionesi Progressista e Progetto Comune.

La nuova sospensione del 30 settembre diventa così anche un banco di prova per l’amministrazione: non tanto sul piano della qualità dell’acqua, che al momento non presenta le criticità emerse a metà mese, quanto sulla capacità di informare in anticipo, organizzare eventuali servizi alternativi e dare risposte precise ai cittadini dopo settimane segnate da disagi e incertezze.