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Violenza sessuale di gruppo su minori, appello del Comune ai cittadini: “Collaborate”

L’Amministrazione comunale – tramite la consigliera Annamaria Trivisonno – esprime la propria ferma condanna per quanto accaduto e la più sentita vicinanza alle vittime e alle loro famiglie.

Sul caso della presunta violenza sessuale di gruppo su due minorenni avvenuta al centro di Campobasso due giorni fa, ha preso posizione anche l’Amministrazione comunale.

“Quanto accaduto è un fatto gravissimo che offende la nostra comunità e la dignità di ogni persona.  La violenza sessuale, ancorché presunta, è un reato che non ha giustificazioni. Esprimiamo la più totale vicinanza alle vittime e alle loro famiglie. La sicurezza dei nostri ragazzi e la vivibilità del centro città sono una priorità assoluta per questa Amministrazione” queste le parole della consigliera Annamaria Trivisonno (Pari opportunità).

Carabinieri Campobasso caserma

L’episodio si sarebbe consumato tra via Nobile e via Gazzani: un gruppo di tre stranieri – identificati e denunciati dai carabinieri come presunti autori dell’aggressione – avrebbero costretto con la forze e contro la loro volontà, le due ragazze, di 13 e 14 anni, a subire palpeggiamenti e abusi di natura sessuale.

Dopo essere state medicate al Pronto Soccorso, nella giornata di ieri ai carabinieri della stazione di via Mazzini sono giunti i referti e la segnalazione di codice rosso che ha fatto partire le indagini. Il racconto ben dettagliato dell’episodio è stato inoltre raccolto dalla testata giornalistica della Tgr che nella giornata di oggi ha realizzato un servizio.

Le indagini non sono ancora concluse, non c’è stato nessun arresto, ma non è esclusa l’adozione di una qualche misura cautelare futura quando i fatti e le circostanze saranno meglio chiariti.

Nel frattempo da Palazzo San Giorgio hanno fatto sapere “di aver attivato i canali istituzionali di collaborazione con le Forze dell’Ordine, che stanno svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica e individuare i responsabili e adottare tutte le misure necessarie affinché non possano più reiterare simili azioni odiose. Si confida nel lavoro degli inquirenti e si invita chiunque fosse in possesso di informazioni utili a collaborare con le Forze dell’Ordine”.