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Pietracatella, il ministro Piantedosi: “Grande lavoro degli inquirenti, fiducia che tutto sarà disvelato presto”

Il ministro dell’Interno a Campobasso per il giuramento dei 196 allievi agenti della Polizia di Stato: “Sono stati individuati elementi investigativi non semplici da trovare”

“La Squadra Mobile di Campobasso è professionalmente molto attrezzata e in questa regione c’è una magistratura molto competente. Credo abbiano già fatto un grandissimo lavoro per individuare elementi di indagine che non era così semplice individuare. Dobbiamo avere solo fiducia che tutto verrà disvelato al più presto”. È il messaggio lanciato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sul duplice omicidio di Pietracatella, rispondendo alle domande dei giornalisti al termine della cerimonia di giuramento del 233° Corso Allievi Agenti della Polizia di Stato, svoltasi questa mattina alla Scuola “Giulio Rivera” di Campobasso.

Le parole del ministro arrivano mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura di Larino sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, decedute tra il 27 e il 28 dicembre dello scorso anno in seguito a un avvelenamento da ricina. Senza entrare nel merito dell’inchiesta, Piantedosi ha espresso piena fiducia nel lavoro degli investigatori e della magistratura, sottolineando il livello di professionalità delle strutture impegnate nelle indagini.

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La visita del titolare del Viminale era legata al giuramento di fedeltà alla Repubblica dei 196 agenti in prova del 233° corso. Una cerimonia che ha segnato la conclusione della fase residenziale del percorso formativo, della durata complessiva di dieci mesi. I neo agenti raggiungeranno ora gli uffici e i reparti di destinazione per il periodo di applicazione pratica prima dell’immissione definitiva in ruolo.

Alla cerimonia hanno partecipato anche il capo della Polizia Vittorio Pisani, oltre alle autorità civili, militari e religiose del territorio. Più di mille familiari e amici hanno assistito al giuramento, concluso con il tradizionale lancio dei berretti e con l’abbraccio tra i giovani agenti e i loro cari.

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Nel suo intervento, Piantedosi ha spiegato di aver scelto Campobasso come sede della cerimonia nazionale, pur in collegamento con le altre scuole di Polizia dove, in contemporanea, si svolgevano analoghe manifestazioni. “Abbiamo scelto Campobasso perché è quello che merita questa città e questa scuola”, ha affermato il ministro, indicando il giuramento come la dimostrazione concreta dell’impegno del Governo nel rafforzamento degli organici delle forze di polizia.

Dietro questi volti giovani ci sono gli interpreti della sicurezza dei cittadini del futuro”, ha aggiunto Piantedosi, ricordando come ai nuovi agenti venga affidata la responsabilità di garantire sicurezza, libertà e tutela delle comunità. Il ministro ha poi richiamato le qualità richieste a chi indossa la divisa: equilibrio, senso di responsabilità e consapevolezza del ruolo ricoperto al servizio dello Stato.