Lucito, la sindaca replica su sosta degli autobus: “Pronti a regolarizzare l’area”
La sindaca Tiziana Franceschini interviene sulla vicenda sollevata dalla consigliera di minoranza Pina Baccaro e dal cittadino Alessandro Barbieri, chiarendo la destinazione dell’area utilizzata per la sosta tecnica degli autobus e annunciando l’intenzione di disciplinarla in via permanente.
La sindaca di Lucito, Tiziana Franceschini, interviene sulla vicenda della sosta per gli autobus che, a detta della consigliera comunale di minoranza Pina Baccaro e del cittadino (e non altro consigliere comunale, come erroneamente riportato ieri da questa testata) Alessandro Barbieri, sarebbe stata utilizzata per anni – in particolar modo dai mezzi dell’azienda di trasporto Sati – in assenza di autorizzazione.
La prima cittadina, anche a nome dell’intera Amministrazione comunale, ha spiegato che quanto sostenuto nell’articolo non corrisponde al vero e che la Prefettura, alla quale Baccaro e Barbieri si sono rivolti, avrebbe già preso posizione anticipandola, per le vie brevi, alla Franceschini. La materia sottoposta dai due ricorrenti non sarebbe di competenza degli uffici prefettizi.
In attesa di una formale risposta (il ricorso al prefetto è del 3 agosto scorso, ndr), la sindaca ha chiarito che quell’area al centro delle polemiche “non è mai stata adibita a fermata per la salita o discesa di passeggeri, né il sito è mai stato concesso in uso esclusivo alla società SATI. Trattasi esclusivamente di un’area sufficientemente ampia destinata alla sosta tecnica e alle manovre dei mezzi del Trasporto Pubblico Locale (TPL) quando sono fuori servizio”.
Franceschini ha anche aggiunto che la sua ordinanza sindacale – quella che Baccaro e Barbieri vorrebbero venisse annullata – è sì effettivamente a carattere temporaneo, ma è sua intenzione portare in giunta la questione per regolarizzare, in maniera permanente, l’area da destinare alla sosta esclusiva degli autobus essendo in un punto del paese ampio e comodo per il parcheggio e le manovre e già utilizzata dai pullman quando questi non sono in servizio.
La sosta, si badi bene, non la fermata che invece si trova da un’altra parte, sempre a Lucito e in un punto più facilmente accessibile per i cittadini.
La sindaca precisa infine che aver chiamato in causa la Prefettura è stato un errore: “Sono adempimenti che esulano totalmente dalle loro competenze, dimostrando un’evidente approssimazione nella ricostruzione del quadro normativo ed amministrativo”.
(Poco dopo la pubblicazione di questo articolo la Prefettura ha ufficialmente risposto alla sindaca Franceschini (e ai due ricorrenti) ritenendo inammissibile il ricorso gerarchico del 3 agosto scorso e informando le parti che entro 60 giorni è possibile rivolgersi al Tar).


