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La sfiducia di Forza Italia alla sindaca Forte è una resa dei conti nel centrodestra

Il consigliere Esposito (FI) l’ha depositata con riserva per vedere chi avrà il coraggio di metterci una firma e portarla in aula nella speranza di chiudere anticipatamente la legislatura di centrosinistra. Il collega Cefaratti ha teso una mano alle opposizioni: “Se ci sono i numeri mettiamo fine a questo declino”. La questione della vivibilità a Campobasso resta un tema centrale: proprio oggi è stato approvato un regolamento sulla sicurezza urbana aggiornato l’ultima volta il secolo scorso.

C’è una mozione di sfiducia per la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte. L’ha depositata oggi il capogruppo di Forza Italia Domenico Esposito che ha avviato la raccolta firme tra i consiglieri comunali senza i quali questo documento non potrà neppure essere discusso.

I tempi sono quelli dettati dal Testo unico degli enti locali che prevede la presentazione della mozione con almeno 13 firme, la discussione entro un mese e l’eventuale approvazione per la quale occorre la maggioranza assoluta, pari a 17 voti con appello nominale.

Esposito l’ha depositata ‘con riserva’ chiedendo all’Ufficio di Presidenza di trattenerla fino al perfezionamento, fino a quando, cioè, oltre alla sua prima firma (e a quella del collega azzurro Nicola Cefaratti) se ne aggiungeranno altre 11.

Esposito

A convincere Forza Italia che l’Amministrazione di centrosinistra debba esaurirsi prima della fine della legislatura sono le questioni legate alla sicurezza a Campobasso, argomento che preoccupa molte famiglie, infiamma il dibattito politico e pungola la pancia dell’elettorato. Le proposte di Esposito sul tema non hanno avuto sempre il seguito da lui auspicato, per questo il consigliere azzurro reputa superata l’esperienza di governo.

La sicurezza integrata sul territorio, il Nucleo antidegrado, i turni notturni della Polizia locale, sono alcuni dei suggerimenti di Forza Italia che, nonostante la piena condivisione, non possono dirsi pienamente compiuti e pertanto suoi.

Ma ci sono anche altre ragioni, di convenienza politica: con questa mossa Esposito, additato dalla sua stessa parte come eccessivamente moderato, potrebbe voler dimostrare che non è lui a temere il voto anticipato, ma proprio quelli che lo hanno invocato a gran voce senza dare seguito alle dichiarazioni pubbliche.

“Assumiamoci fino in fondo le nostre responsabilità”: questo è stato l’ancor più esplicito appello dell’altro consigliere comunale di Forza Italia, Nicola Cefaratti il quale, oltre ad aver messo la seconda firma in calce alla sfiducia alla sindaca, ha invocato anche le dimissioni di tutta l’opposizione. Ma i dubbi sul buon esito dell’operazione li ha lui stesso che scrive: “Se esistono i numeri per porre fine a questa esperienza amministrativa, allora abbiamo anche la responsabilità politica e morale di utilizzarli. Per questo, chiedo ai colleghi degli altri partiti di centrodestra di sottoscrivere la mozione o presentarci uniti tutti davanti ad un notaio e rassegnare le dimissioni”.

Se questi numeri esistono si vedrà in due tempi: alla presentazione della mozione (13 firme) e ancor di più alla sua votazione (17).

Nel frattempo la giornata in Consiglio comunale è stata tutt’altro che improduttiva: l’aula ha infatti approvato il nuovo regolamento di Polizia e sicurezza urbana aggiornando una normativa estremamente datata e non più adeguata agli standard attuali.

Il nuovo Regolamento è una delle risposte che l’Amministrazione Forte ha voluto dare su temi centrali della vita cittadina come la sicurezza, il decoro, la vivibilità, la quiete pubblica e la corretta fruizione degli spazi comuni.

Comune notte

Ci ha lavorato il presidente della Commissione Mobilità e Polizia Locale, Luca Praitano che nell’esprimere soddisfazione “anche personale, per essere riusciti a portare a compimento un percorso così importante e atteso, costruito nelle Commissioni attraverso confronto, approfondimento e partecipazione” ha voluto ringraziare tutti coloro che vi hanno lavorato “e – ha detto – in modo particolare, i consiglieri che non appartengono alle forze di governo, che hanno offerto un contributo serio e costruttivo, dimostrando che sui provvedimenti importanti per la città si può lavorare insieme, prescindendo dalle appartenenze politiche”.

Il riferimento è anche al consigliere Esposito.

Oltre al Regolamento sulla sicurezza urbana stamane il Consiglio comunale di Campobasso ha approvato anche quello che istituisce la figura del garante per la tutela dei diritti delle persone con disabilità.
La proposta, avanzata dall’assessore alle Politiche sanitarie e disabilità Angelo Marcheggiani, è arrivata in aula dopo i passaggi nelle Commissioni Politiche sanitarie e disabilità presieduta da Vincenzo De Iasio, Politiche sociali presieduta da Annamaria Trivisonno e Statuto presieduta da Stefano Ramundo. Il Consiglio ha espresso parere favorevole, anche per l’immediata eseguibilità, con voto unanime dei gruppi consiliari presenti, ad eccezione del Cantiere civico che non ha partecipato al voto.

“È un atto che dà lustro ai lavori del Consiglio – questo il commento dell’assessore Marcheggiani – sia per il valore morale del provvedimento, di fronte al quale sono stati messi da parte gli interessi di bandiera, sia per il percorso istituzionale che ha visto la discussione del tema in tutte le Commissioni competenti”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere De Iasio: “La figura del garante è indispensabile per assicurare che le richieste dei cittadini, delle associazioni del terzo settore e delle consulte trovino risposte adeguate da parte delle istituzioni e dei servizi locali. Continueremo a raccogliere istanze e segnalazioni per ridurre sempre più le distanze tra i bisogni delle persone con disabilità e gli Enti”.

Ora spetta alla sindaca Forte procedere alla nomina del garante, che – come previsto dal Regolamento – dovrà essere una persona di comprovata moralità ed esperienza nel campo della disabilità, disponibile a mettere gratuitamente a disposizione tempo e competenze per un incarico delicato e di grande responsabilità.