Sanità pubblica
|Il 118 cerca gestori dopo anni di bandi falliti: gara da 3 milioni per Campobasso, Bojano e Larino
La Regione apre agli operatori economici la procedura per affidare il trasporto sanitario nelle tre postazioni rimaste più difficili da coprire. Contratto di un anno, rinnovabile per altri dodici mesi. I precedenti avvisi rivolti al volontariato erano stati revocati o riaperti per l’insufficienza delle candidature.
Dopo anni di avvisi revocati, termini riaperti, ricorsi e postazioni rimaste senza candidature, la Regione Molise tenta una nuova strada per garantire il servizio di trasporto sanitario del 118 a Campobasso, Bojano e Larino.
È stata indetta una procedura aperta, riservata agli operatori economici interessati, per l’affidamento del servizio nelle postazioni di Campobasso via Toscana, Bojano e Larino. La durata prevista è di dodici mesi, con la possibilità di rinnovo per un altro anno. L’importo posto a base d’asta ammonta a 3.050.090 euro.
L’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo. La speranza è che l’apertura della procedura a una platea diversa e potenzialmente più ampia consenta di superare gli ostacoli che hanno accompagnato tutti i tentativi precedenti.
La nuova gara rappresenta infatti un cambio di impostazione. Fino a oggi l’Asrem aveva cercato prevalentemente di affidare il trasporto sanitario in convenzione alle organizzazioni di volontariato e alla Croce Rossa. La scarsità delle candidature, tuttavia, ha impedito più volte di completare la rete regionale. Ora ci si rivolge agli operatori economici attraverso una procedura ordinaria di appalto.
I primi fallimenti risalgono al 2023. Nel gennaio di quell’anno l’Asrem revocò un avviso per il servizio continuativo del 118 dopo aver ricevuto soltanto dodici domande, relative ad appena otto delle sedici postazioni previste. Campobasso via Toscana e Bojano erano già tra le sedi per le quali non era arrivata alcuna disponibilità.
L’Azienda sanitaria tentò nuovamente nei mesi successivi, riaprendo e prorogando più volte i termini. Alla fine di aprile erano state presentate sedici offerte per undici postazioni, ma Campobasso via Toscana e Bojano risultavano ancora scoperte, insieme a Trivento, Agnone e Frosolone.
L’Asrem escluse allora la possibilità di procedere soltanto con le sedi per le quali erano arrivate candidature. La necessità dichiarata era garantire uniformità al servizio e alle condizioni di affidamento sull’intero territorio regionale, evitando una rete costruita attraverso soluzioni differenti da postazione a postazione.
Su quel percorso intervenne anche una sentenza del Tar Molise del 2023, pronunciata in seguito al ricorso presentato da nove associazioni. Il giudice amministrativo contestò alcuni aspetti dell’avviso, in particolare i criteri utilizzati per quantificare determinati rimborsi. L’Azienda dovette quindi modificare le condizioni e riscrivere parte della procedura.
Un nuovo avviso per tutte le sedici postazioni fu pubblicato nel marzo 2025. Oltre alle ambulanze e ai mezzi sostitutivi, prevedeva automediche, autisti e soccorritori, all’interno di un più ampio progetto di riorganizzazione del servizio regionale.
Anche quel tentativo si concluse senza un affidamento. Nel giugno 2025 il direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo revocò la procedura: erano pervenute soltanto sei candidature, un numero considerato insufficiente per assicurare la completa ed efficiente organizzazione del 118. L’ipotesi di assegnare soltanto alcune postazioni venne nuovamente scartata.
A luglio l’Asrem pubblicò un ulteriore avviso, adeguato alle indicazioni del Tar e rivolto alle organizzazioni di volontariato, alla Croce Rossa e agli enti del Terzo settore. Nel frattempo il servizio è stato mantenuto attraverso affidamenti temporanei e proroghe. L’ultima, della durata di sei mesi, è stata decisa nel febbraio 2026 in attesa dell’avvio delle nuove gare.
Una prima procedura aperta agli operatori economici è stata già avviata per le postazioni di Riccia, Agnone e Santa Croce di Magliano. In quel caso la gara, che comprende anche la fornitura dei medici, ha attirato sei concorrenti, tutti provenienti da fuori regione. Un risultato che ha probabilmente incoraggiato la Regione a utilizzare lo stesso strumento per altre sedi ancora in cerca di una sistemazione stabile.
Adesso il nuovo tentativo interessa Campobasso via Toscana, Bojano e Larino. Le prime due postazioni erano rimaste ripetutamente senza candidature già nelle procedure del 2023; Larino entra nel nuovo pacchetto sul quale la Regione punta per superare la lunga fase degli avvisi incompleti e delle soluzioni provvisorie.
La gara riguarda il trasporto sanitario e non risolve l’altra grande emergenza del 118 molisano, rappresentata dalla carenza di medici. Sono due problemi distinti, anche se destinati inevitabilmente a intrecciarsi nella tenuta complessiva del servizio. Per le tre postazioni, intanto, la partita riparte da un appalto da oltre 3 milioni di euro e da una domanda che accompagna da anni ogni nuova procedura: questa volta arriveranno offerte sufficienti?


