Giornata di terrore per il fuoco a San Giacomo, vastissimo incendio in contrada Solagne
Giornata impegnativa per i Vigili del fuoco chiamati a fronteggiare diversi incendi contemporaneamente. Il caldo estremo e il vento di garbino possono favorire una rapida propagazione delle fiamme. Al momento non risultano persone in pericolo, ma situazioni critiche si sono registrate in una contrada di San Giacomo degli Schiavoni dove sono giunti due canadair che hanno effettuato decine di lanci evitando il peggio. Evacuato l’oleificio, alcune abitazioni, corsa per mettere in salvo gli animali e fumo ovunque
Paura a San Giacomo degli Schiavoni, dove l’incendio divampato nella mattinata di oggi, 21 agosto, ha assunto nel corso delle ore dimensioni molto preoccupanti, spinto dal forte vento di garbino e dalle temperature elevatissime. Il fronte più critico interessa contrada Solagne, in direzione Madonna a Lungo, un’area in cui sorgono diverse abitazioni, masserie e attività agricole.
Sul posto sono al lavoro senza sosta Vigili del fuoco, Protezione civile, Carabinieri, Polizia e il sindaco Costanzo Della Porta, che sta monitorando personalmente l’evolversi della situazione insieme alle squadre impegnate nei soccorsi.”per fortuna – le sue parole mentre i canadair scaricano acqua nella zona colpita dal rogo – il tempestivo intervento dei soccorsi e dei mezzi aerei ha permesso di evitare il peggio. Teniamo sotto controllo la situazione, intanto ringrazio tutti per il lavoro che si sta prestando”.
I residenti, comprensibilmente spaventati, sono stati circondati dal fumo e dalle fiamme mentre il rogo avanzava rapidamente.
L’incendio, iniziato intorno alle 10 del mattino in modo apparentemente contenuto, si è propagato velocemente a causa del vento, raggiungendo un’estensione di centinaia di ettari. Per fronteggiare l’emergenza sono stati mobilitati due Canadair, uno arrivato da Capodichino e uno dalla Puglia, che stanno effettuando continui lanci d’acqua sulla contrada.
Ogni lancio scarica circa 6 mila litri d’acqua e, fino al pomeriggio, ne erano già stati eseguiti una decina. L’intervento dei velivoli, insieme al lavoro delle squadre dei Vigili del fuoco di Termoli e del distaccamento di Santa Croce di Magliano, della Protezione civile e dei Carabinieri Forestali, ha permesso di circoscrivere il fronte più pericoloso.

Per motivi di sicurezza un paio di abitazioni sono state evacuate, così come un oleificio presente nella zona. Per gli altri residenti sono state adottate misure precauzionali, soprattutto per limitare i rischi legati al fumo che ha invaso le case.
In uno degli interventi è stato necessario soccorrere una famiglia che vive in una masseria dove erano presenti materiali infiammabili, con un elevato rischio per l’incolumità delle persone e dell’abitazione. In altre situazioni sono stati messi in salvo anche gli animali custoditi in recinti e stalle.
Nel frattempo la comunità di San Giacomo degli Schiavoni si è mobilitata per aiutare i residenti. Attraverso gruppi WhatsApp è stato attivato un tam tam continuo per verificare in tempo reale chi avesse bisogno di assistenza, dove fosse necessario intervenire e come organizzare gli aiuti.
Gli altri incendi nel Basso Molise
Quello di San Giacomo degli Schiavoni non è l’unico rogo che sta impegnando i soccorritori nel Basso Molise. I Vigili del fuoco del distaccamento di Termoli sono stati chiamati a intervenire contemporaneamente su più fronti.
Un incendio si è sviluppato anche nell’area di Rio Vivo-Marinelle, alla periferia sud di Termoli, in una zona non distante da masserie e abitazioni. Le squadre sono impegnate a contenere il fronte per evitare che le fiamme si avvicinino ulteriormente alle strutture presenti.
Altri focolai sono divampati nel quartiere di Difesa Grande, sempre in direzione di San Giacomo degli Schiavoni, e nella zona conosciuta come le Chiancate.
La presenza di più incendi nello stesso pomeriggio ha costretto i Vigili del fuoco a distribuire uomini e mezzi su diversi punti del territorio.
Massima attenzione per vento e caldo
Al momento non vengono segnalate situazioni di particolare pericolo per le persone nelle altre aree interessate, ma l’attenzione resta altissima. A preoccupare sono soprattutto le condizioni meteorologiche: il caldo intenso e il vento di garbino rendono la vegetazione estremamente vulnerabile e possono favorire una rapida propagazione delle fiamme.
Le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza proseguiranno per tutto il pomeriggio, mentre il territorio resta sorvegliato per il rischio di nuovi focolai.















