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Pienone per Elio Germano a MoliseCinema: il suo ‘Ritorno al tratturo’ fa due volte il tutto esaurito

Il documentario girato nella nostra regione richiama centinaia di spettatori. Arena Vittorio fa il tutto esaurito con largo anticipo e il festival aggiunge una seconda proiezione per soddisfare le richieste del pubblico

In fondo a Corso Roma, nella piazzetta dove il festival ha allestito il suo infopoint, un bambino ha steso un telo sul muretto e ci ha disposto sopra giocattoli usati e carte collezionabili. Vende. Il giorno prima, un altro bambino aveva avuto un’idea più rapida: comprare una confezione di merendine e rivenderle a cinquanta centesimi l’una. Nessuno dei due avrà letto una statistica sull’indotto economico dei festival cinematografici nei piccoli centri, ma entrambi avevano capito che quel giorno a Casacalenda sarebbe passata più gente del solito.

Ed è esattamente quello che è successo. All’infopoint del festival, dove vengono gestiti gli accrediti, il flusso di persone è stato continuo per tutta la giornata. Giovedì 6 agosto, terza giornata della ventiquattresima edizione di MoliseCinema, si sono accreditate più di cento persone. L’accredito garantisce un accesso prioritario alle sale, ma non il posto a sedere: gli spazi hanno una capienza limitata e, con il passare delle ore, le richieste di informazioni sulla disponibilità sono aumentate. Alle 18.30, con due ore di anticipo sull’inizio della proiezione delle 20.30, l’Arena Vittorio aveva già i primi posti occupati.

Elio Germano e Molisecinema 2026

Al centro dell’attenzione c’era “Ritorno al tratturo”, il documentario di Francesco Cordio che vede protagonisti Elio Germano e Filippo Tantillo lungo gli antichi tratturi della transumanza molisana. L’affluenza è stata tale da costringere il festival a modificare il programma, aggiungendo una seconda proiezione alle 21.15 al Cinema-Teatro Flavio Bucci e facendo slittare altri appuntamenti previsti in serata.

Un segnale significativo per una manifestazione che, alla sua ventiquattresima edizione, continua ad attirare pubblico ben oltre i confini del paese. In un Molise dove riempire piazze e spazi culturali è sempre più difficile, vedere centinaia di persone mettersi in fila per assistere a una proiezione rappresenta una notizia positiva. Se un festival riesce a creare, in un comune di meno di duemila abitanti, perfino il problema di trovare un posto a sedere, significa che il territorio conserva ancora una forte capacità di attrazione quando la proposta culturale incontra l’interesse del pubblico.

Tra le persone in attesa c’era anche Giovanni Germano, coordinatore di “Cammina, Molise!”, che a fine luglio ha concluso la trentaduesima edizione dell’iniziativa con 380 partecipanti, il dato più alto di sempre. Anche i tratturi percorsi dal cammino sono gli stessi che il documentario racconta attraverso il viaggio di Elio Germano e Filippo Tantillo, offrendo una riflessione sul valore storico, culturale e identitario di questi itinerari.

La giornata di giovedì non si è limitata all’appuntamento più atteso. Al mattino il Cinema-Teatro Flavio Bucci ha ospitato “La dolce vita” di Federico Fellini nell’ambito della retrospettiva dedicata a Marcello Mastroianni. Nel pomeriggio sono stati proiettati i cortometraggi internazionali in concorso per “Paesi in corto”, mentre alle 19 è andato in scena “La Giobba” di Pietro Corsi, spettacolo della Compagnia degli Stappati dedicato all’emigrazione molisana in Canada, preceduto dalla presentazione del libro “Onofrio Annabalini contadino” di Gabriella Iacobucci. Al Parco Cinema è stato presentato “Corpi al macello” di Giovanni Mancinone, mentre all’Arena Scipione il pubblico ha assistito al corto “Primo maggio” di Eva Sabelli e al cineconcerto “Luci della città” di Charlie Chaplin con l’accompagnamento dal vivo di Rocco De Rosa. La serata si è conclusa in Piazzetta Cinema con la stand-up comedy di Nicola Iannarelli e il live di Nico Viglione.

molise cinema

MoliseCinema prosegue oggi, venerdì 7 agosto, con un nuovo programma ricco di appuntamenti. Al Cinema-Teatro Flavio Bucci sono in calendario i cortometraggi italiani di “Percorsi” e il documentario “Ni primera ni dama” di Barbara Cupisti per la sezione “Frontiere”. Alla Cineoperaia spazio ai laboratori per bambini e a quello sulle etichette alimentari de “La salute in scena”. In Arena Vittorio, dopo i cortometraggi di “Paesi in corto”, sarà proiettato “Primavera” di Damiano Michieletto, con Stefano Accorsi, Michele Riondino, Tecla Insolia e Fabrizia Sacchi, che incontrerà il pubblico al termine della proiezione. All’Arena Scipione sono previsti i corti di “Girare il Molise/Rete adriatica” e lo spettacolo “Cantare il disincanto” di Canio Loguercio, mentre Piazzetta Cinema ospiterà la Notte delle tradizioni, il live di Bufù e il dj set di Giose.