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Campobasso si butta sul mattone: 658 compravendite, record in dieci anni. Vazzieri vola con l’Università

Nel 2025 vendute 130 abitazioni in più rispetto all’anno precedente, con una crescita vicina al 25%. La zona di prima espansione resta la più dinamica, ma il balzo maggiore si registra nel quartiere universitario: da 68 a 112 transazioni. Richieste soprattutto case di dimensioni medie e medio-grandi.

Non aumentano soltanto le compravendite: Campobasso chiude il 2025 con il risultato migliore dell’ultimo decennio. Sono state 658 le transazioni immobiliari residenziali registrate in città, 130 in più rispetto alle 528 dell’anno precedente. Una crescita del 24,7% che supera anche il precedente picco del 2022, quando gli scambi si erano fermati a 607.

A fotografare il mercato del capoluogo sono i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, analizzati da Dina d’Onofrio Caccavaio, presidente regionale della Fimaa Confcommercio Molise e componente del Comitato consultivo tecnico Omi.

Il dato segna una netta inversione dopo la fase di rallentamento e assestamento attraversata nel biennio 2023-2024. Nel giro di un anno Campobasso ha recuperato terreno fino a raggiungere il numero più alto di operazioni immobiliari del periodo preso in esame.

La crescita non è però distribuita uniformemente. La zona più dinamica in termini assoluti resta quella di prima espansione compresa tra via Vico, via XXIV Maggio, via Tiberio e Parco dei Pini, dove nel 2025 sono state concluse 146 compravendite.

Parco dei Pini

Il balzo più evidente riguarda invece Vazzieri, la zona universitaria e contrada Cese. Qui le transazioni sono passate da 68 a 112, con un incremento del 64,7%. La vicinanza all’Università e la presenza di servizi continuano ad alimentare sia la ricerca di abitazioni sia gli acquisti destinati all’investimento e alla locazione agli studenti.

palazzine abbattute cb

“Il dato di Vazzieri conferma il ruolo chiave dell’Università”, osserva Dina d’Onofrio Caccavaio. Il balzo complessivo del 24,7% dimostra che il mattone continua a rappresentare un bene rifugio primario e un’opportunità strategica d’investimento”.

Segnali di ripresa arrivano anche da San Giovanni, Colle dell’Orso, Cep e Sant’Antonio dei Lazzari, che raggiungono complessivamente 109 compravendite. Il centro commerciale e amministrativo, comprendente tra le altre via Mazzini, via Cavour e via Marconi, mantiene una posizione solida con 70 operazioni.

Quartiere Cep

Più contenuto il movimento nel centro storico, dove si registrano 41 compravendite, un risultato sostanzialmente in linea con gli anni precedenti. Risale invece l’area a valle di via Roma, passata dalle 22 transazioni del 2024 alle 38 del 2025. Anche le zone periferiche e l’agro comunale mostrano una crescita, rispettivamente con 38 e 40 operazioni.

centro storico campobasso

Il mercato si concentra soprattutto sulle abitazioni di dimensioni medie e medio-grandi. Il taglio più richiesto è quello compreso tra 85 e 115 metri quadrati, con circa 190 transazioni. Seguono le case tra 115 e 145 metri quadrati, che raggiungono quota 163, e quelle comprese tra 50 e 85 metri, con 150 operazioni.

Cresce anche l’interesse per le abitazioni più ampie. Le compravendite di immobili superiori ai 145 metri quadrati arrivano a 111, il livello più alto dell’intero periodo analizzato. I monolocali e i bilocali fino a 50 metri quadrati restano invece una quota minoritaria, pur salendo dalle 36 operazioni del 2024 alle 45 dello scorso anno.

“L’ottima tenuta dei tagli medio-grandi e del centro di prima espansione evidenzia una rinnovata fiducia delle famiglie nella qualità abitativa della città”, sostiene la presidente regionale della Fimaa. “Come Fimaa Molise e Confcommercio continuiamo a monitorare questi andamenti per offrire a cittadini e operatori strumenti di analisi certi e professionali”.

I numeri descrivono un mercato tornato vivace, ma non consentono ancora di stabilire se il maggior numero di scambi sia stato accompagnato da un aumento dei prezzi. Il rapporto diffuso si concentra infatti sul volume delle transazioni e sulla loro distribuzione per quartieri e metrature. Il dato acquisito resta comunque significativo: nel 2025 a Campobasso è passato di mano quasi un immobile residenziale ogni tredici ore.