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Dalle assi di legno agli smartphone: la Scarrucciata, il carretto di legno che mette d’accordo analogici e digitali

Per il terzo anno consecutivo torna la Scarrucciata guglionesana, una corsa di carretti artigianali diventa uno degli appuntamenti che arricchiscono il calendario estivo e rafforzano l’identità del paese. Appuntamento ‘in discesa’ l’11 agosto

C’era un tempo in cui l’estate aveva il rumore dei cuscinetti sull’asfalto. Bastavano qualche asse di legno, quattro ruote recuperate con un po’ di fantasia e una strada in discesa. Non servivano connessioni, batterie o schermi. Bastava il coraggio di lasciarsi andare e la voglia di sfidare gli amici. A Guglionesi questa ‘pratica sportiva’ ha un nome curioso: la Scarrucciata, un gioco nato quando non esistevano i social diventata un evento capace di entusiasmare anche i ragazzi cresciuti con uno smartphone in mano.

Non solo una gara di carretti in discesa, ma un ponte tra generazioni, un appuntamento che rimette al centro la creatività, l’ingegno e il piacere di stare insieme.
L’11 agosto, lungo via Capitano Verri, a Guglionesi, torneranno a sfidarsi ragazzi e appassionati su mezzi costruiti con fantasia e manualità. Prima le prove libere, poi le iscrizioni, infine la gara che culminerà con la finale e la premiazione. Un programma semplice, ma capace di trasformare una strada del paese in un luogo di incontro e di festa.
Il bello della Scarrucciata, però, va oltre la competizione. È il momento in cui chi è cresciuto negli anni Settanta, Ottanta e Novanta ritrova un pezzo della propria infanzia e lo consegna ai più giovani. I padri spiegano come si monta un asse, i nonni raccontano di quando i carretti si costruivano recuperando legno e cuscinetti dalle officine, i ragazzi aggiungono colori, idee e nuove soluzioni. Così un gioco nato nell’epoca “analogica” continua a vivere nell’era digitale, dimostrando che la tecnologia non cancella il desiderio di sporcarsi le mani, inventare e condividere un’esperienza vera.
Le corse dei carretti fanno parte della tradizione popolare di molte regioni italiane. Dalla Toscana alle Marche, passando per l’Emilia-Romagna, numerosi borghi hanno recuperato questa antica forma di divertimento trasformandola in eventi capaci di richiamare migliaia di persone. Ovunque il principio è lo stesso: mezzi senza motore, costruiti artigianalmente, una discesa e tanta voglia di divertirsi. A fare la differenza è lo spirito della comunità che li organizza.
Anche a Guglionesi la Scarrucciata sta diventando qualcosa di più di una semplice manifestazione estiva. È uno di quegli eventi che rafforzano il senso di appartenenza e restituiscono valore ai giochi di una volta, dimostrando che il patrimonio di una comunità non è fatto soltanto di monumenti e tradizioni religiose, ma anche di ricordi condivisi e di piccoli riti collettivi.
Ed è per questo che la Scarrucciata non è soltanto una corsa. È una storia di paese che continua a scriversi, una discesa che, anno dopo anno, riesce a portare nella stessa direzione chi ieri costruiva carretti e chi oggi li scopre per la prima volta.

Generico agosto 2026