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35 nuovi carabinieri in provincia di Isernia, potenziata anche la stazione di Venafro

Trentacinque nuovi carabinieri prenderanno servizio tra luglio e il 1° settembre nelle Stazioni dell’Arma e nei Nuclei Radiomobili della provincia di Isernia. Il potenziamento rientra nel piano annuale disposto dal Comando Generale dei Carabinieri per rafforzare il controllo del territorio e arriva in vista del periodo di maggiore afflusso turistico, con particolare attenzione agli eventi estivi e al weekend di Ferragosto.

I nuovi militari sono stati accolti dal comandante provinciale di Isernia, colonnello Fabrizio Coppolino, che ha rivolto loro un augurio di buon lavoro, richiamando i valori della legalità, della professionalità, del senso del dovere e della vicinanza ai cittadini, elementi che caratterizzano l’attività quotidiana dell’Arma, soprattutto nei piccoli comuni delle aree interne.

Secondo il Comando provinciale, l’arrivo di un numero così significativo di militari rappresenta un importante segnale di attenzione nei confronti del territorio isernino e consentirà di consolidare le attività istituzionali già in corso, rafforzando al tempo stesso i servizi di prossimità, la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di illegalità.

Molti dei carabinieri assegnati provengono da altri reparti e sono già in possesso di esperienza operativa, motivo per cui saranno impiegati fin da subito nei servizi di pattuglia. L’obiettivo è incrementare la presenza dell’Arma sul territorio durante le numerose sagre e manifestazioni estive, quando è previsto un consistente aumento della popolazione nelle principali località della provincia e lungo le arterie stradali interessate dal traffico turistico.

Tra le novità più rilevanti figura il potenziamento stabile dell’organico della Stazione Carabinieri di Venafro. Accogliendo una proposta avanzata dal Comando provinciale di Isernia, il Comando Generale dell’Arma ha disposto un incremento del personale della caserma, già reso operativo con gli ultimi arrivi.

Il rafforzamento consentirà di aumentare la disponibilità di militari da destinare ai servizi di pattugliamento e di migliorare la capacità di risposta del presidio alle esigenze di sicurezza del territorio venafrano, garantendo una presenza ancora più capillare a supporto della comunità.