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Tre cani aggressivi terrorizzano un quartiere di Termoli: “Hanno già attaccato persone e animali”

Negli ultimi giorni le segnalazioni raccolte da Primonumero e quelle pubblicate sui social descrivono una situazione percepita come sempre più problematica da chi frequenta la zona. Un esposto inviato a Comune, Polizia Locale, Asrem e Primonumero riporta l’ultimo episodio avvenuto nel parcheggio dell’MD di via Tevere, dove un maltese di 16 anni è stato gravemente ferito da tre cani liberi: di chi sono? Cosa si vuole fare?

Un esposto indirizzato al sindaco, alla Polizia Locale e al Servizio veterinario dell’Asrem riporta l’ennesima aggressione attribuita a tre cani che da giorni vengono segnalati nella zona di via Tevere, a Termoli. Attorno a quel documento si stanno moltiplicando anche le testimonianze dei residenti, che raccontano episodi simili e chiedono un intervento.

C’è chi racconta di aver cambiato percorso quando porta fuori il cane. Chi dice di evitare il parcheggio del supermercato. Chi, addirittura, sostiene di essere stato costretto a rifugiarsi all’interno della farmacia pur di sfuggire agli animali. Da alcuni giorni, nel quartiere di via Tevere a Termoli, le segnalazioni su tre cani liberi ritenuti aggressivi si rincorrono tra social network e passaparola. L’ultimo episodio, però, non è soltanto un racconto affidato a Facebook: è diventato un esposto indirizzato al sindaco, alla Polizia Locale, al Servizio veterinario dell’Asrem e, per conoscenza, anche a Primonumero.

A firmarlo è Antonio N., 74 anni, residente per gran parte dell’anno in Lombardia ma originario del basso Molise, dove è domiciliato questo periodo, che ricostruisce quanto accaduto nel tardo pomeriggio del 2 luglio nel parcheggio del supermercato MD di via Tevere.

Stava passeggiando con Micky, un maltese di sedici anni, quando tre cani liberi si sarebbero avventati improvvisamente sull’animale, mordendolo ripetutamente. Solo l’intervento di altre persone presenti avrebbe permesso di allontanare il branco e sottrarre il piccolo cane all’aggressione.

La documentazione veterinaria allegata all’esposto conferma che Micky è stato visitato immediatamente dopo l’episodio per “aggressione e morsicature da parte di altri tre cani”. I medici veterinari riscontrano uno stato di shock, tachicardia, tachipnea e numerose ferite lacero-contuse distribuite sul torace e sugli arti. Nei giorni successivi, durante il controllo clinico, è stata inoltre diagnosticata una frattura costale con pneumotorace aperto, complicazione che ha richiesto ulteriori cure.

Per il proprietario del maltese, tuttavia, il problema va oltre quanto accaduto al proprio cane. Nell’esposto chiede infatti alle istituzioni di intervenire perché la presenza del branco rappresenterebbe un potenziale rischio per chi frequenta quotidianamente la zona, soprattutto bambini, anziani e proprietari di animali domestici.

Generico luglio 2026

Le sue parole trovano riscontro anche in diverse testimonianze pubblicate nelle ultime ore sui social. In uno dei post più condivisi, una residente racconta di essere stata aggredita insieme al proprio cane anziano pochi giorni prima dello stesso episodio. “Mi sono dovuta rifugiare nella farmacia”, scrive. Nello stesso messaggio sostiene di aver assistito anche all’aggressione di un piccolo barboncino e ad altri episodi che avrebbero coinvolto persone in scooter. Racconti che, pur trattandosi di testimonianze personali non verificate dalle autorità, contribuiscono ad alimentare la preoccupazione tra chi vive o frequenta abitualmente il quartiere.

L’impressione, parlando con alcuni residenti, è che quei tre cani siano ormai una presenza conosciuta nella zona del parcheggio del supermercato e delle attività commerciali vicine. C’è chi sostiene di averli visti più volte aggirarsi tra le auto e chi preferisce cambiare percorso durante le passeggiate con il proprio animale, soprattutto nelle ore meno frequentate.

Resta ora da chiarire un aspetto fondamentale: si tratta realmente di cani randagi oppure di animali che, pur avendo un proprietario, vengono lasciati liberi di vagare? Una distinzione tutt’altro che secondaria, perché da essa dipendono competenze e modalità di intervento.

L’auspicio è che Comune di Termoli,  Polizia Locale e Servizio veterinario dell’Asrem facciano quanto rientra nelle loro prerogative (nonché nei loro doversi) per dare risposta concreta alle  segnalazioni, e per chiarire se gli animali siano identificati e quali iniziative siano state adottate o siano in programma per garantire la sicurezza dei cittadini e il benessere degli stessi cani.

Spetterà ora agli enti competenti verificare i fatti, accertare l’eventuale presenza di un proprietario e valutare gli interventi necessari. Intanto, nel quartiere, resta la preoccupazione di chi ogni giorno attraversa quella zona con bambini o animali domestici.