8 anni dopo
|Ricostruzione privata sisma 2018, nuova possibilità per le prime case rimaste fuori dai contributi
Il commissario straordinario Francesco Roberti approva un nuovo avviso pubblico per censire il fabbisogno residuo. Potranno presentare domanda i proprietari delle abitazioni che non avevano partecipato ai precedenti bandi o che non erano risultati ammessi ai finanziamenti
Una nuova opportunità per chi è rimasto escluso dai contributi per la ricostruzione dopo il terremoto del 14 e del 16 agosto 2018 che ha colpito diversi comuni della provincia di Campobasso, ormai 8 anni fa.
Il commissario straordinario per la ricostruzione e presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha approvato un nuovo avviso pubblico con l’obiettivo di censire il fabbisogno economico ancora necessario per completare la ricostruzione delle prime abitazioni danneggiate dagli eventi sismici.
L’iniziativa è rivolta in particolare ai proprietari degli immobili che, per diversi motivi, non avevano presentato domanda entro il termine fissato al 30 giugno 2023 oppure non erano stati ammessi ai finanziamenti previsti dai precedenti provvedimenti commissariali.
L’obiettivo è capire quante richieste restano ancora da soddisfare e quale sia il fabbisogno finanziario necessario per completare definitivamente la ricostruzione privata.
Chi è in possesso dei requisiti indicati nell’avviso potrà presentare la propria candidatura secondo le modalità e nei termini stabiliti dal Commissario straordinario. Al termine della ricognizione sarà predisposto un elenco delle domande ammissibili che consentirà di programmare il finanziamento degli interventi, compatibilmente con le risorse economiche ancora disponibili.
L’avviso pubblico, con l’indicazione dei requisiti richiesti, della documentazione da allegare e delle modalità di presentazione delle domande, è disponibile sul sito istituzionale del Commissario straordinario per la ricostruzione.
Per i proprietari delle abitazioni ancora in attesa di completare il percorso di ricostruzione si tratta, dunque, di una finestra che potrebbe consentire di recuperare interventi rimasti finora esclusi dal finanziamento e di chiudere una vicenda aperta ormai da quasi otto anni. La sequenza sismica che tra il 14 e il 16 agosto 2018 colpì il basso Molise, con epicentro nell’area di Montecilfone e Guglionesi, è ancora molto vivido sia nei danni materiali che nei ricordi personali. La scossa più forte raggiunse magnitudo 5.2, provocarono danni in 21 comuni della provincia di Campobasso, centinaia di sfollati e il ritorno delle tendopoli, riportando il territorio a rivivere l’incubo del terremoto sedici anni dopo San Giuliano di Puglia. A quasi otto anni da quegli eventi, la ricostruzione privata non è ancora conclusa e il nuovo avviso punta proprio a intercettare le ultime esigenze rimaste escluse dai precedenti finanziamenti, nel tentativo di chiudere definitivamente una delle pagine più lunghe e complesse del post-sisma molisano.


