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Batterie, l’americana ReneSys investe a Termoli: due stabilimenti da 150 milioni e 800 posti di lavoro

La società statunitense specializzata in batterie di nuova generazione ha deliberato l’investimento. Il consigliere Di Pardo rivendica un ruolo chiave nella trattativa, condotta in sinergia con il presidente Roberti

È ufficiale: ReneSys Energy aprirà due stabilimenti nell’area industriale del Cosib di Termoli. La società statunitense, specializzata nello sviluppo di batterie di nuova generazione e tecnologie di stoccaggio energetico, ha deliberato il 30 giugno scorso un investimento di oltre 150 milioni di euro che porterà circa 800 posti di lavoro a regime. La notizia è stata annunciata ieri in Consiglio regionale dal presidente Francesco Roberti.

Si tratta di un aggiornamento significativo rispetto al progetto già annunciato in precedenza, che prevedeva un investimento complessivo di 400 milioni di euro in Italia per la costruzione di quattro stabilimenti in Molise, Friuli-Venezia Giulia, Puglia e Sicilia. I nuovi impianti produrranno sistemi di accumulo energetico avanzati: tecnologie che consentono di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso e distribuirla nei momenti di maggiore domanda, riducendo la dipendenza dalle centrali a combustibili fossili.

A commentare l’operazione è il consigliere regionale Roberto Di Pardo, che rivendica un ruolo diretto nella trattativa. «Questa iniziativa è stata seguita personalmente e con la massima attenzione sin dal suo principio», dichiara. Un’operazione che Di Pardo afferma di aver potuto condurre «grazie ai solidi e autorevoli legami istituzionali intessuti durante il periodo della sua presidenza alla guida del Cosib», che hanno permesso di mantenere «costanti e decisivi canali comunicativi sia con i vertici della multinazionale sia con Invitalia», orientando la scelta del sito verso l’area industriale di Termoli. Il consigliere si è reso «parte diligente in prima persona affinché l’investimento potesse realizzarsi presso l’area Cosib, facilitandone direttamente i contatti e ponendosi come interlocutore chiave per la buona riuscita dell’operazione».

Di Pardo sottolinea anche la sinergia con il presidente Roberti, «che ha seguito costantemente e da vicino lo sviluppo di tutta la vicenda coordinando il tutto con rapporti diretti con il ministero».

L’arrivo di ReneSys assume un significato particolare in una fase segnata dalle incertezze legate alla crisi di Stellantis: «Parliamo di tantissimi posti di lavoro qualificati e stabili, con ricadute e benefici diretti non solo sulla zona industriale di Termoli ma sull’intero territorio regionale. In una fase complessa, l’arrivo di ReneSys rappresenta un segnale potente e concreto di diversificazione e rilancio produttivo, capace di ridare fiducia e reali prospettive al nostro tessuto industriale. Il Molise oggi non si limita ad assistere alla transizione energetica: costruisce il proprio futuro e si candida a esserne assoluto protagonista», conclude Di Pardo.