La Regione ci ripensa e non fa ricorso al Tar contro il Piano operativo dei commissari
A due mesi dall’annuncio del presidente Roberti cambia la strategia di Palazzo Vitale. La giunta approva un atto di indirizzo che chiede al commissario di rivedere il Pos 2026-2028, ma nessuna impugnazione davanti ai giudici amministrativi.
Nessun ricorso al Tar contro il Piano operativo sanitario 2026-2028. Dopo settimane di annunci, la Regione Molise cambia strategia e rinuncia, almeno per il momento, all’impugnazione del documento predisposto dalla struttura commissariale e ampiamente annunciato davanti a telecamere e microfoni dal presidente Roberti. Al suo posto, la giunta regionale guidata da Francesco Roberti ha approvato un atto di indirizzo con cui esprime “profonda perplessità” sul Programma operativo e invita il commissario ad una revisione del piano.
La novità è emersa nella giornata di venerdì 3 luglio, in occasione della seduta del Consiglio regionale, segnando un evidente cambio di rotta rispetto alle posizioni espresse dal presidente della Regione appena due mesi fa.
Nella delibera approvata dall’esecutivo, Palazzo Vitale manifesta “la propria perplessità sul P.O.S. 2026 e sugli atti successivi e connessi e l’esigenza e l’opportunità che il commissario alla sanità riveda il programma e la sua esecuzione”. Una richiesta motivata anche dal fatto che contro il Piano operativo sono stati presentati numerosi ricorsi da parte di enti locali e cittadini, oltre ai provvedimenti cautelari già adottati dalla magistratura amministrativa.

La giunta richiama infatti la “diffusa contrarietà di cittadini ed enti locali molisani” e la “censurata carenza istruttoria degli atti programmatori”, facendo riferimento anche ai primi pronunciamenti cautelari che hanno sospeso alcune misure previste dal Piano.
La scelta appare però molto diversa da quella annunciata pubblicamente nei mesi scorsi, tanto dal presidente Roberti quanto da altri amministratori di maggioranza. Il presidente aveva pubblicamente dichiarato quanto fosse necessario impugnare il decreto dei commissari.
Ora la Regione ha optato per un atto di indirizzo, vale a dire un documento di natura politico-amministrativa che non produce effetti impugnatori e che, almeno allo stato, si limita a rappresentare formalmente la contrarietà dell’esecutivo regionale al Piano predisposto dalla struttura commissariale.
La delibera è stata trasmessa al commissario ad acta per la sanità, alla Direzione generale per la Salute e all’Avvocatura dello Stato, affinché ne prendano atto, “anche al fine di evitare l’insorgere di conflitti di interesse con la Regione in ogni sede, in particolare quella giurisdizionale”.

Nel corso della stessa seduta del Consiglio regionale si è registrato anche l’insediamento del nuovo consigliere Raimondo Fabrizio, avvocato di Isernia ed esponente della lista di centrodestra Il Molise che Vogliamo, subentrato a Gianluca Cefaratti, dimessosi dall’Assemblea pur mantenendo l’incarico di assessore regionale.
L’Aula ha inoltre approvato all’unanimità la mozione per la definizione di un protocollo regionale dedicato all’inserimento scolastico dei minori affetti da diabete di tipo 1 e un ordine del giorno di solidarietà alle popolazioni del Venezuela colpite dal terremoto del 24 giugno.


