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Al Festival del Sarà Fabio Pressi torna a Termoli con la mobilità elettrica come leva di sovranità

Fabio Pressi è un ospite che il Festival del Sarà conosce e che il pubblico di Termoli ha già avuto modo di ascoltare nelle edizioni precedenti: il CEO di A2A E-Mobility e presidente di Motus-E è tra i nomi che hanno già partecipato al Festival, contribuendo con la propria prospettiva al volume collettivo curato da Antonello Barone sull'”Incognita Occidentale”. Il 19 luglio torna nel panel “Sovranità europea: energia, automotive, difesa, spazio” dell’undicesima edizione, con un aggiornamento tutt’altro che formale: negli ultimi dodici mesi il tema dell’automotive elettrico europeo è diventato una questione di sopravvivenza industriale, non più una scommessa sul futuro.

Pressi recentemente ha portato le istanze del settore all’attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è stato confermato il 14 maggio 2026 dall’assemblea dei soci di Motus-E presidente dell’associazione italiana della filiera della mobilità elettrica, alla guida di una realtà che riunisce costruttori, operatori della ricarica, aziende energetiche e fornitori di tecnologia in un momento in cui la coesione di filiera è diventata condizione necessaria per non perdere terreno rispetto alla concorrenza asiatica. La conferma alla presidenza è arrivata in una fase cruciale: il mercato dell’auto elettrica in Italia cresce ancora con difficoltà rispetto ad altri Paesi europei, mentre industria, infrastrutture di ricarica, reti energetiche e costruttori devono trovare una strategia comune per non perdere terreno nella transizione. Pressi ha sottolineato la centralità della mobilità elettrica nella transizione energetica del Paese, un aspetto ancora più rilevante alla luce dei recenti shock petroliferi.

Pioniere nello sviluppo dei primi sistemi di trasporto intelligenti in Italia, Pressi ha guidato A2A E-Mobility fin dal 2021 verso una serie di progetti strategici: l’introduzione dell’interoperabilità sulla rete di ricarica, l’elettrificazione del parco auto aziendale con l’installazione di oltre 1.700 punti di ricarica nelle sedi del gruppo, il progetto delle colonnine City Plug per i centri urbani e il lancio del primo Power Hub di A2A. È anche professore alla Luiss Business School, dove insegna Smart Mobility: una doppia veste che gli consente di ragionare sull’automotive europeo non solo dal punto di vista dell’impresa ma anche della politica industriale complessiva. Tornare al Festival del Sarà con questi temi, in un panel che ragiona di sovranità europea a 360 gradi, è la misura di quanto il tema dell’elettrico sia diventato strategico e non più solo industriale.