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|Postamat chiuso a Vinchiaturo, Poste risponde dopo le proteste: “Riapre entro due settimane”
Dopo il caso dei biglietti anonimi lasciati sul cancello dell’abitazione del sindaco Luigi Valente, Poste Italiane chiarisce che lo sportello non è guasto ma temporaneamente chiuso per i lavori del progetto Polis. L’azienda assicura che il nuovo ufficio sarà operativo entro fine luglio, in tempo per il pagamento delle pensioni.
Le proteste dei cittadini e il caso dei biglietti anonimi lasciati sul cancello dell’abitazione del sindaco di Vinchiaturo hanno portato alla replica di Poste Italiane, che interviene per chiarire la situazione del Postamat e dei lavori in corso nell’ufficio postale del paese.
L’azienda precisa innanzitutto che lo sportello automatico non è fuori servizio a causa di un guasto, ma è temporaneamente inutilizzabile perché interessato dagli interventi di ristrutturazione che coinvolgono l’intera sede.L’ufficio postale di Vinchiaturo, infatti, rientra nel progetto nazionale Polis, il piano di Poste Italiane che punta a trasformare gli uffici dei piccoli comuni in sportelli multiservizi, con nuovi servizi della Pubblica Amministrazione oltre a quelli tradizionalmente offerti.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, i lavori stanno procedendo secondo il cronoprogramma e, salvo imprevisti, la riapertura del rinnovato ufficio è prevista entro due settimane, quindi in tempo utile per consentire il pagamento delle pensioni di agosto nella sede di Vinchiaturo.
Contestualmente tornerà operativo anche l’ATM Postamat, che consentirà nuovamente prelievi di contante e tutte le altre operazioni normalmente disponibili attraverso lo sportello automatico.
Nei giorni scorsi il disservizio aveva alimentato il malcontento di alcuni residenti, costretti a raggiungere i comuni vicini per effettuare i prelievi. La vicenda era diventata di dominio pubblico dopo la pubblicazione di una fotografia che mostrava alcuni messaggi anonimi affissi sul cancello dell’abitazione privata del sindaco Luigi Valente, invitato ad “aggiustare il BancoPosta”. Il primo cittadino aveva risposto ricordando che la gestione dell’ufficio postale e del Postamat non rientra nelle competenze comunali e spiegando di aver più volte sollecitato Poste Italiane ad accelerare i tempi dei lavori.
Nella nota diffusa oggi, Poste Italiane si scusa con la clientela per i disagi temporanei e ricorda che, fino alla riapertura della sede di Vinchiaturo, restano garantiti tutti i principali servizi attraverso l’ufficio postale mobile allestito in piazza Municipio. Qui i cittadini possono continuare a effettuare le operazioni postali, ritirare la corrispondenza in giacenza e prelevare denaro contante.
Con l’annuncio della riapertura ormai vicina, la vicenda che negli ultimi giorni aveva acceso il dibattito in paese sembra quindi avviarsi verso la conclusione. Resta però il disagio vissuto da molti residenti nelle settimane di chiusura dell’ufficio, soprattutto dagli anziani e da chi utilizza abitualmente il Postamat per le operazioni quotidiane.


