La polemica
|160 milioni per il settore idrico, Niro a Della Porta: “Chiarisca se sono soldi già utilizzati o nuovi finanziamenti”
L’assessore regionale ricostruisce gli investimenti realizzati tra il 2018 e il 2023 e chiede al senatore di spiegare quali siano le nuove opere finanziate e come verranno impiegate le risorse annunciate.
L’assessore regionale Vincenzo Niro replica alle dichiarazioni del senatore Costanzo Della Porta, che nei giorni scorsi ha annunciato l’arrivo di 160 milioni di euro destinati al settore idrico molisano. Niro chiede di fare chiarezza sull’origine e sulla destinazione delle risorse, domandando se si tratti di nuovi finanziamenti o di interventi già programmati negli anni passati, e ricostruisce quanto realizzato durante il suo mandato da assessore regionale ai Lavori pubblici.
“Che soddisfazione leggere dagli organi di informazione che la Regione Molise sarebbe destinataria di altri 160 milioni di euro per il servizio idrico.
Altri centosessanta milioni. Un finanziamento straordinario che, sommato ai circa 160 milioni già finanziati nel periodo 2018-2023, quando ho avuto l’opportunità politica di contribuire al settore nel ruolo di assessore, darebbe vita a un investimento davvero imponente.
Davvero il Molise, come scrive il senatore Della Porta, ha la possibilità di beneficiare di queste nuove risorse e, grazie a esse, superare gran parte delle criticità del comparto? Sarebbe una notizia bellissima e determinante per un settore che necessita certamente di numerosi interventi, ma che difficilmente può arrivare a un livello così elevato di investimenti.
Guardiamo quindi con fiducia alle notizie diffuse, cercando però di comprendere dove e come queste risorse saranno indirizzate, oltre a quanto già finanziato non dall’attuale Governo, ma da quello precedente.
Il senatore parla di risorse che “saranno destinate alla progettazione per la realizzazione di opere strategiche”. Utilizza il futuro, quindi si riferisce a una nuova programmazione. Sarebbe opportuno che la politica molisana e, soprattutto, i cittadini fossero messi al corrente di questi ingenti interventi, annunciati con grande enfasi ma senza ulteriori dettagli.
Per quanto mi riguarda, sulla base della conoscenza diretta maturata durante la responsabilità di governo del settore nella passata legislatura, e per essere certo di interpretare correttamente quanto letto pubblicamente, ritengo necessario ribadire ciò che è stato programmato e realizzato nel periodo 2018-2023 dall’allora IV Dipartimento regionale – settore idrico, in attesa di conoscere da chi oggi siede in Parlamento quali siano invece le opere finanziate nella nuova programmazione.
Parlo di fatti, cioè di risorse già assegnate in quel periodo: interventi progettati, cantierizzati e già in esecuzione.
Ben vengano altri 160 milioni di euro, ma è necessario fare chiarezza sui tempi e comprendere come i nuovi interventi verranno inseriti nell’ambito di un servizio che è già interessato da un importante processo di ammodernamento.
Credo sia importante capire, ad esempio, se abbia finalmente trovato risposta la richiesta che avanzai nel novembre 2022, durante l’incontro organizzato dall’allora ministro dell’Agricoltura Patuanelli sul tema dell’acqua in Puglia, affinché si intervenisse sul rifacimento delle reti di condotte. È stato accolto quell’appello? Possiamo finalmente iniziare a riparare le numerose perdite delle condotte risalenti all’epoca della Cassa per il Mezzogiorno?
Sono domande centrali, così come è centrale la chiarezza: prima, durante e soprattutto oggi.
Io posso rispondere della programmazione dei primi 160 milioni di euro circa, portata avanti dall’allora assessorato ai Lavori pubblici attraverso il IV Dipartimento regionale. Attendo invece di conoscere quali siano gli interventi previsti nella nuova programmazione di cui parla il senatore Della Porta.
Mi pregio pertanto di proporre, qui di seguito, un breve excursus delle opere avviate, cantierizzate o in corso di esecuzione nel periodo 2018-2023, durante la XII legislatura regionale.
Sono sempre stato contrario al cosiddetto stakanovismo comunicativo: non importa come, quanto e quando, purché se ne parli. Viviamo nell’epoca della post-verità, ma è indispensabile che i cittadini molisani siano messi nelle condizioni di orientarsi attraverso gli atti, i numeri e gli interventi realmente finanziati, prima e, ci auguriamo tutti, anche durante e dopo.
È importante capire, ad esempio, se ai 5 milioni di euro destinati alla diga di Ripaspaccata, nel comune di Montaquila, siano stati aggiunti i 21,1 milioni circa approvati con l’emendamento da me proposto, concordato e sostenuto dal senatore Lotito e inserito nella Legge 21 aprile 2023, n. 41. Anche quell’intervento, infatti, dovrebbe rientrare nella precedente programmazione. Oppure si rischia il definanziamento?”


