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Attacco all’impianto elettrico della scuola, la denuncia del sindaco: scattano le indagini e la video sorveglianza

La denuncia del sindaco Egidio Riccioni sulla pagina Facebook del paese in cui ha comunicato alla comunità l’atto vandalico messo a segno da ignoti nella scuola. “Il silenzio protegge i vandali, la collaborazione protegge Mafalda”, le sue parole

Un atto vandalico ha sconvolto la comunità di Mafalda nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio: ignoti si sono introdotti nella scuola, devastando l’impianto elettrico e lasciando dietro di sé cumuli di bottiglie di birra vuote e frantumate, “testimonianza di una notte di inciviltà e di totale mancanza di rispetto”. La scoperta, avvenuta il mattino seguente, ha subito sollevato un’ondata di profonda indignazione tra i cittadini e le istituzioni locali per un gesto che colpisce direttamente i beni destinati ai bambini e ai ragazzi del paese.

Il primo cittadino Egidio Riccioni ha condannato duramente l’episodio con un lungo messaggio alla comunità pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Mafalda, definendolo inqualificabile e sottolineando il pesante danno economico e sociale che questa devastazione arreca all’intera collettività. “Spero gli autori non siano mafaldesi, se invece dovessero esserlo – ha scritto il sindaco sui social nel lungo messaggio – provo una profonda vergogna”.

E ha poi aggiunto: “Ogni risorsa impiegata per riparare i danni materiali sarà infatti sottratta a servizi e opportunità per il territorio”. Di fronte a questa dimostrazione di totale mancanza di senso civico, l’amministrazione ha espresso una ferma posizione, ricordando che il paese appartiene ai cittadini onesti e non a chi distrugge il bene comune.

La risposta delle istituzioni è stata immediata, con la presentazione di un esposto formale ai Carabinieri, che hanno già avviato le indagini e potenziato i controlli notturni sul territorio. Per contrastare futuri episodi e individuare i responsabili, il Comune ha inoltre annunciato l’intenzione di dotarsi tempestivamente di un sistema di videosorveglianza mobile.

”A chi pensa di poter continuare a devastare il nostro paese voglio dire una cosa con chiarezza: Mafalda non appartiene ai vandali, ma ai cittadini onesti che ogni giorno la rispettano, la vivono e la amano”, ha scritto nel messaggio.

Sempre il primo cittadino ha infine rivolto un forte appello alla collaborazione di tutta la cittadinanza, invitando chiunque abbia visto qualcosa a riferirlo alle forze dell’ordine o al sindaco. Rompere il silenzio è considerato fondamentale per proteggere la comunità, poiché colpire una scuola non significa solo danneggiare una struttura, ma compromettere il futuro stesso del paese.