Livelli essenziali di assistenza
|LEA, il Molise supera per la prima volta la soglia ministeriale in tutte e tre le aree dell’assistenza
I dati del monitoraggio 2024 del Ministero della Salute segnano un risultato inedito per la sanità molisana: raggiunta la soglia di garanzia nei tre ambiti valutati dal Nuovo Sistema di Garanzia. Roberti: “Un punto di partenza, non di arrivo”. Restano però aperte le sfide su personale, tempi di attesa e riorganizzazione della rete sanitaria.
Per la prima volta il Molise raggiunge la soglia di garanzia dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) in tutte e tre le macroaree valutate dal Ministero della Salute. È il dato che emerge dal monitoraggio degli indicatori Core del Nuovo Sistema di Garanzia (Nsg) riferito al 2024, il cui percorso di verifica si è concluso lo scorso 14 maggio.
Secondo il report ministeriale, la regione ottiene 70 punti nell’area della prevenzione, 62 punti nell’assistenza distrettuale e 60 punti nell’assistenza ospedaliera, superando in ciascun caso la soglia minima prevista dal sistema di valutazione nazionale. Il risultato migliore riguarda la prevenzione, che raggiunge il punteggio più elevato tra le tre aree analizzate.
Per il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, si tratta di un segnale positivo sul percorso intrapreso dalla sanità regionale. “Il monitoraggio del Ministero della Salute restituisce un risultato significativo per il Molise e conferma indicatori incoraggianti sull’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza”, afferma il governatore.
Roberti attribuisce il risultato al lavoro svolto dal personale sanitario e dalla struttura organizzativa dell’Asrem. “Accogliamo questo dato con soddisfazione, ma soprattutto con senso di responsabilità. È un riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente da medici, infermieri, operatori sanitari, dalla direzione aziendale dell’Asrem e da tutti i professionisti che garantiscono ogni giorno il diritto alla salute dei molisani. A loro va il mio più sincero ringraziamento”.
I Livelli essenziali di assistenza rappresentano l’insieme delle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire in modo uniforme su tutto il territorio italiano. Il monitoraggio del Nuovo Sistema di Garanzia misura, attraverso una serie di indicatori, la capacità delle Regioni di assicurare servizi adeguati nei tre grandi ambiti della prevenzione, dell’assistenza territoriale e di quella ospedaliera.
Il presidente della Regione sottolinea però che il superamento della soglia ministeriale non può essere considerato un traguardo def8initivo. “Raggiungere la soglia di garanzia in tutte le macroaree è un risultato positivo, ma non un punto di arrivo. I cittadini ci chiedono una sanità sempre più efficiente, tempi di risposta più rapidi e servizi più vicini alle esigenze dei territori. È su questi obiettivi che continueremo a lavorare”.
Nel richiamare le priorità dell’amministrazione regionale, Roberti indica il rafforzamento della medicina territoriale, il potenziamento della rete ospedaliera, il reclutamento del personale, gli investimenti tecnologici e il miglioramento dell’organizzazione dei servizi come le direttrici sulle quali proseguirà il lavoro della Regione.
Il dato ministeriale arriva in una fase particolarmente delicata per la sanità molisana, segnata dal confronto sul nuovo Programma operativo sanitario 2026-2028 e dalle polemiche sulla riorganizzazione della rete ospedaliera. Nelle ultime settimane il dibattito si è concentrato soprattutto sulla riconversione dell’ospedale di Agnone, sulla chiusura del Punto nascita di Isernia e sul futuro dell’Emodinamica di Termoli, temi che hanno alimentato manifestazioni pubbliche e ricorsi amministrativi.
Proprio per questo, il miglioramento registrato dagli indicatori Lea rappresenta un elemento di valutazione importante sul piano della qualità complessiva dell’assistenza, ma non esaurisce le criticità ancora aperte. Restano infatti al centro dell’attenzione questioni come la carenza di personale, le liste d’attesa, le difficoltà di alcuni reparti ospedalieri e la concreta attuazione della riforma della medicina territoriale.
“Continueremo a lavorare con serietà, responsabilità e concretezza“, conclude Roberti. “Il risultato più importante non è quello riportato in un monitoraggio, ma quello che ogni cittadino percepisce quando si rivolge al nostro sistema sanitario. È su quella fiducia che continueremo a misurare il nostro impegno”.


