La nuova fabbrica può dare lavoro agli operai Stellantis? La UILM chiede garanzie per il futuro
Dopo l’annuncio dell’investimento di ReneSys Energy nell’area industriale, il sindacato chiede che il progetto diventi un’opportunità anche per i lavoratori colpiti dalla crisi dell’automotive. La richiesta è quella di aprire subito un confronto con Regione e azienda.
Può la nuova fabbrica annunciata nell’area industriale di Termoli diventare un’opportunità concreta per i lavoratori che oggi rischiano il posto nel settore automotive?
È la domanda che pone la UILM Molise dopo l’annuncio dell’investimento di ReneSys Energy, giudicato positivamente dal sindacato ma considerato solo il primo passo di un percorso che, ora, dovrà tradursi in certezze per il territorio.
Secondo la UILM, infatti, l’arrivo di un nuovo investimento industriale rappresenta una buona notizia per il Molise, ma è necessario capire rapidamente quale sarà il progetto produttivo, quando entrerà in funzione, quali professionalità verranno ricercate e soprattutto se potrà offrire una prospettiva occupazionale ai lavoratori oggi coinvolti nella crisi dell’automotive.
Per questo il sindacato chiede che, subito dopo l’incontro tra il presidente della Regione e i rappresentanti dell’azienda, venga convocato un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali.
La richiesta nasce dal momento particolarmente delicato che sta vivendo il polo industriale di Termoli. La crisi del settore automotive continua infatti a coinvolgere non solo i dipendenti di Stellantis, ma anche centinaia di lavoratori dell’indotto, della logistica, delle mense, delle pulizie e di tutti quei servizi che negli anni hanno sostenuto il sistema produttivo locale.
Per la UILM il nuovo investimento dovrebbe rappresentare anche un’occasione per valorizzare le competenze già presenti sul territorio, attraverso percorsi di riqualificazione professionale e un’attenzione particolare verso chi oggi rischia di perdere il lavoro proprio a causa della trasformazione del comparto automobilistico.
“Ogni nuovo investimento deve contribuire non solo a creare occupazione, ma anche a salvaguardare il patrimonio di esperienza e professionalità costruito negli anni”, sottolinea il sindacato.
La UILM ribadisce di accogliere con favore ogni progetto capace di portare sviluppo e innovazione, ma avverte che continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda affinché il futuro industriale del Molise non lasci indietro i lavoratori che più stanno pagando gli effetti della crisi.


