La decisione del Tribunale
|Assolto per infermità mentale il ragazzo che massacrò di botte un 41enne a Campodipietra: dovrà curarsi perché socialmente pericoloso
Il Tribunale lo ha ritenuto incapace di intendere e di volere al momento dell’aggressione, ma ha confermato la sua pericolosità sociale disponendo una misura di sicurezza in una Rems o in una comunità terapeutica.
Si è concluso con l’assoluzione per vizio totale di mente il processo a carico del 21enne imputato per il violento pestaggio di un 41enne avvenuto lo scorso gennaio a Campodipietra. Il giudice Silvia Lubrano ha escluso la responsabilità penale del giovane, ritenuto incapace di intendere e di volere al momento dei fatti.
Contestualmente, il Tribunale ha disposto la revoca della custodia cautelare in carcere e l’applicazione di una misura di sicurezza, stabilendo il trasferimento del giovane in una Rems o, in alternativa, in una comunità terapeutica, ritenendo ancora attuale la sua pericolosità sociale.
L’episodio aveva profondamente colpito la comunità di Campodipietra. Il 21enne aveva aggredito con estrema violenza un uomo di 41 anni, colpendolo ripetutamente con calci e pugni e provocandogli gravi lesioni che avevano reso necessario il ricovero all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Fin dalle prime fasi delle indagini erano emersi elementi che avevano portato ad approfondire le condizioni psichiche dell’aggressore.
Soddisfazione per l’esito del procedimento è stata espressa dal difensore, l’avvocato Silvio Tolesino, che fin dall’inizio aveva sostenuto la totale incapacità di intendere e di volere del proprio assistito, evidenziando come la decisione del Tribunale consenta ora al giovane di intraprendere un percorso di cura in una struttura specializzata.


