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Il viaggio nella notte dei trattori rubati che arrivano in Puglia sfruttando gli antichi tratturi

Dai campi di Ripalimosani alle campagne di Apricena: i ladri hanno seguito le antiche vie della transumanza per sfuggire ai controlli percorrendo a luci spente il sentiero. Decisiva la collaborazione tra i carabinieri di Ripalimosani e San Severo, che ha permesso di recuperare i mezzi destinati al mercato nero dell’Albania.

Hanno scelto le antiche vie della transumanza per mettere a segno un furto da professionisti. Non strade statali o autostrade, ma i tratturi che per secoli hanno collegato il Molise alla Puglia, percorsi nella notte a luci spente con enormi mezzi agricoli nel tentativo di farli sparire oltre l’Adriatico.
È questa la singolare vicenda che ha avuto come teatro un’azienda agricola in contrada Rocce, a Ripalimosani, dove nella notte tra sabato 25 e domenica 26 luglio una banda specializzata ha portato via due trattori di ultima generazione, una rotopressa e un semirimorchio carico di attrezzature agricole. Un bottino del valore complessivo di circa 400 mila euro.
A denunciare il furto è stato il titolare dell’azienda tornano in possesso dei mezzi.

trattore

Le indagini hanno preso subito una direzione precisa. I militari della stazione dei carabinieri di Ripalimosani hanno ipotizzato che la banda potesse utilizzare i vecchi tratturi, percorsi difficilmente controllabili e ideali per evitare posti di blocco e sistemi di videosorveglianza. Una strategia che, secondo gli investigatori, viene talvolta impiegata dalle organizzazioni specializzate nel traffico di mezzi agricoli.
I trattori hanno così attraversato, completamente al buio, le campagne tra Molise e Puglia, passando nelle zone di Montagano e Morrone del Sannio. Proprio nei pressi di Morrone i ladri hanno smontato e disattivato il sistema GPS installato sui mezzi, nel tentativo di interrompere ogni possibilità di localizzazione.
Ma quel dettaglio non è bastato a far perdere definitivamente le tracce. Grazie al tempestivo scambio di informazioni tra i carabinieri di Ripalimosani e i colleghi della Compagnia di San Severo, le ricerche sono state indirizzate verso l’Alto Tavoliere. I mezzi sono stati individuati nei pressi di Apricena, nascosti sotto un ponte ferroviario, dove con ogni probabilità erano stati lasciati in attesa del momento opportuno per essere trasferiti verso il porto di Bari.
Secondo una delle piste investigative, infatti, la destinazione finale sarebbe stata l’Albania, uno dei mercati esteri dove finiscono frequentemente mezzi agricoli rubati e successivamente rivenduti o smontati per il mercato dei pezzi di ricambio.
Il recupero dei trattori ha evitato un danno economico enorme all’azienda agricola e conferma l’importanza della collaborazione tra i reparti dell’Arma. Senza la conoscenza del territorio e l’intuizione di seguire il percorso degli antichi tratturi, il colpo avrebbe probabilmente avuto un epilogo diverso.
Una vicenda che dimostra come, ancora oggi, le vie della transumanza possano trasformarsi in insospettabili corridoi utilizzati dalla criminalità organizzata per spostare mezzi di grande valore lontano dai controlli, sfruttando percorsi rimasti immutati nei secoli.