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Il Joe’s Blues Festival festeggia 15 anni: due serate di musica nel ricordo degli appassionati
Foto di repertorio

La rassegna musicale di San Martino in Pensilis soffia su quindici candeline e si conferma tra i momenti centrali dell’estate molisana. Il Joe’s Blues Festival 2026 sarà svelato ufficialmente venerdì 31 luglio, alle 11, nella sede dell’Assessorato regionale al Turismo e alla Cultura della Regione Molise.

A illustrare il cartellone della manifestazione sarà il Consigliere regionale delegato al Turismo e alla Cultura, Fabio Cofelice. Per due sere, il 4 e il 5 agosto, il borgo molisano riempirà Largo Trinità di sonorità blues, soul e roots, mantenendo saldo lo spirito di accessibilità ed empatia che sintetizza la scelta di proporre l’intero percorso a ingresso libero, con lo slogan “Troppo bello per essere a pagamento”.

Joe’s Blues Festival 2026

​Nato per ricordare Lino “Joe” Musacchio, musicista sanmartinese scomparso prematuramente quindici anni fa, il festival ha trovato la propria forma decisiva nell’intuizione di Giancarlo Graziaplena. Amministratore pubblico, promotore culturale e fondatore della rassegna, Graziaplena ha saputo trasformare un commosso tributo tra amici in un appuntamento capace di attrarre interpreti di spessore nazionale e internazionale. Dalla sua scomparsa nel 2021, la manifestazione continua a celebrarne la figura attraverso un premio cinematografico intestato alla sua memoria, rivolto a opere incentrate su tematiche civili e sociali.

​La proposta musicale di questa quindicesima edizione declinerà molteplici sfumature della musica afroamericana.

L’apertura di lunedì 4 agosto vedrà protagonista sul palco il cantautore foggiano Vi Rey, con il suo intreccio di sonorità funk, soul e rhythm & blues, seguito dall’esibizione della Shanna Waterstown Band, formazione di primo piano nella scena blues internazionale.

La serata successiva, martedì 5 agosto, proporrà prima l’energia del Manco Power Trio, attivo sul confine tra southern rock, blues, folk e soul, per poi lasciare spazio all’incontro artistico tra la voce soul statunitense di Leon Beal e la chitarra di Luca Giordano insieme alla sua band.

​Oltre all’intrattenimento musicale, l’evento rinnoverà il suo legame con il cinema d’impegno attribuendo il Premio Giancarlo Graziaplena al miglior cortometraggio o documentario a tema sociale. Per l’edizione 2026, il riconoscimento andrà a “Il Fabbricante di Scintille”, opera del regista Valerio Marcozzi selezionata per la capacità di mostrare come ogni singolo gesto, anche il più piccolo, possa generare speranza e coesione per l’intera comunità.