Gradimento sindaci e presidenti: Roberti crolla di 20 punti ed è ancora ultimo. Scendono Forte e Castrataro
Il presidente della Regione Molise chiude la classifica del Sole 24 Ore realizzata da Noto Sondaggi con il 42% di consenso, in calo di 20,2 punti rispetto al giorno dell’elezione. In flessione anche i sindaci di Campobasso e Isernia, Marialuisa Forte e Piero Castrataro
Francesco Roberti è il governatore con il consenso più basso d’Italia per gradimento dei cittadini. È il dato che emerge dalla Governance Poll 2026, la tradizionale rilevazione realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, che ogni anno misura il gradimento di presidenti di Regione e sindaci dei capoluoghi di provincia attraverso la disponibilità degli elettori a confermare il proprio voto.

Per il presidente della Regione Molise il risultato è particolarmente negativo. Roberti si ferma al 42% di consenso, in calo di 20,2 punti percentuali rispetto al 62,2% ottenuto al momento dell’elezione. Un arretramento che rappresenta il più marcato tra tutti i governatori italiani presi in esame e che lo colloca all’ultimo posto della classifica, al 18° posto con lo stesso punteggio ma un calo maggiore rispetto al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, anch’egli attestato al 42%. La Governance Poll prende in considerazione 18 presidenti di Regione, escludendo Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, dove il sistema di elezione segue regole differenti. Roberti era ultimo già dodici mesi fa ma il suo consenso in questa particolare rilevazione è ancora sceso.
All’estremo opposto della graduatoria si colloca Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia ed espressione dell’area progressista, che guida la classifica con il 66% dei consensi. Alle sue spalle si piazzano Alberto Stefani, presidente del Veneto, con il 65%, e Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, con il 64%, entrambi di centrodestra.

Passando ai sindaci, in lieve flessione anche il consenso della sindaca di Campobasso, Marialuisa Forte. La prima cittadina del centrosinistra ottiene il 50% dei consensi, con una diminuzione di un punto percentuale rispetto al giorno dell’elezione. Il dato le vale il 67° posto nella classifica nazionale dei 92 sindaci monitorati dalla Governance Poll.
Più marcato il calo registrato dal sindaco di Isernia, Piero Castrataro. Il primo cittadino si attesta al 52,5% dei consensi, con una flessione di 6,2 punti percentuali rispetto al risultato elettorale. Nella graduatoria nazionale occupa il 54° posto.

Tra i sindaci italiani il consenso più elevato è quello di Sara Funaro, sindaca di Firenze di centrosinistra, con il 66%, davanti a Marco Fioravanti di Ascoli Piceno (65%) e Gaetano Manfredi di Napoli (64%). In fondo alla classifica si trova invece Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani di centrosinistra, con il 38%, preceduto da Damiano Tommasi di Verona, Franz Caruso di Cosenza ed Enrico Trantino di Catania, tutti fermi al 46%.
La Governance Poll non rappresenta un sondaggio sulle intenzioni di voto in vista di future elezioni, ma misura il livello di consenso attuale degli amministratori, chiedendo agli intervistati se, potendo tornare alle urne oggi, confermerebbero la scelta compiuta al momento dell’elezione.


