Giorgia, voce immensa davanti a 4mila persone. “Grazie, ci avete accolti”. E Termoli le regala la standing ovation
La cantante romana 55enne regala uno spettacolo che ripercorre i suoi 31 anni di carriera: una voce piena, possente, che le regala per ben tre volte un pubblico in piedi per lei
Giorgia é voce, tanta. Tantissima. Piena, calda, immensa che vola in alto e arriva fino in basso, in italiano e in inglese. Con le sue canzoni, quelle di una lunga carriera di oltre 30 anni nella musica italiana, e quelle in inglese, come Purple Rain per un omaggio a Prince.

La cantante romana all’Arena del Mare di Termoli nella sera di venerdì 10 luglio regala uno spettacolo da brividi e anche da standing ovation, tre per la precisione, quelle che il pubblico le regala omaggiandola per una voce possente, quella con cui incanta e interpreta con profondità i suoi brani, da quelli più conosciuti a quelli che l’hanno consacrata alle generazioni che nel 1995 erano davanti alla televisione a guardare la sua vittoria al Festival di Sanremo con Come Saprei e che erano ancora lì davanti quando ha portato al festival della canzone italiana il brano La Cura per me, con cui fa cantare tutta l’arena.

La 55enne cantante romana da 31 anni sulle scene dimostra come l’età non conta: per lei mamme e figlie sotto al palco e lei ci scherza pure, “so che vi hanno rovinato loro per essere qui, ma grazie”. Riceve affetto, applausi, il popolo di Termoli si alza per lei per tre volte e con la sua semplicità e autoironia, ma con una sincerità profonda, li ringrazia più e più volte: “Grazie, ci avete accolti e siamo stati bene”.

Per la data zero del “G. Summer Tour” sono arrivati da diversi paesi del Molise, dell’Abruzzo e della Puglia: sono 4mila – tra persone sedute e quelle in piedi – arrivate a sentirla cantare dal vivo per due ore di concerto, accompagnata dalla band e da giochi di luce sugli schermi. Ci sono famiglie, coppie, amici e amiche, uomini e donne di tutte le età, anche i bambini che la sentono alla radio e conoscono le sue canzoni. “Ha accompagnato la mia infanzia – racconta un 35enne – me la ricordo quando ero bambino, è stata bravissima e mi è piaciuta vederla dal vivo con mia mamma e mia sorella. Altro che auotune”.

Prima con un pantaloncino e una camicia nera, poi in rosso brillantinato e infine con un nero lungo di pizzo, Giorgia ripercorre i suoi brani davanti ad un pubblico fatto di generazioni diverse: dagli adulti di oggi, che l’hanno scoperta ieri da adolescenti, fino ai più piccoli e agli adolescenti di oggi che hanno trovato in lei una cantante da ascoltare e cantare.

In un momento raccolto, seduta e accompagnata alla chitarra, omaggia anche per Pino Daniele, interpretando per la prima volta Vento di passione.

Con Golpe, chiude il lungo concerto di due ore di Termoli, che segna la prova generale del suo Tour Estivo, “non poteva andare meglio di così, grazie”. E Termoli la omaggia ancora con fiori dal suo pubblico che le lancia sul palco bouquet.



