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Festa dell’Unità in tre tappe, a Guglionesi Cuperlo, Bonafoni e Camusso. “Dal Basso Molise costruiamo l’alternativa”

Dal 25 luglio al 1° agosto incontri politici, confronto con circoli e amministratori, musica e gastronomia. La segretaria del Pd locale rivendica il nuovo format: “Non una ricorrenza estiva né una passerella, ma un atto politico per riportare al centro sanità, lavoro, acqua e infrastrutture”

Tre appuntamenti, due luoghi e altrettante figure di primo piano del Partito democratico e della sinistra italiana. La Festa dell’Unità di Guglionesi cambia formula e prova a trasformarsi in un laboratorio politico dedicato ai problemi del Molise. Si comincia sabato 25 luglio con Gianni Cuperlo, si prosegue venerdì 31 luglio con Marta Bonafoni e si chiude sabato 1° agosto con la senatrice ed ex segretaria generale della Cgil Susanna Camusso.

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“Insieme, costruiamo l’alternativa” è il titolo scelto per un’edizione che il circolo Pd di Guglionesi presenta non come una semplice festa estiva, ma come uno spazio di confronto tra dirigenti nazionali, rappresentanti regionali, amministratori e segretari dei circoli del Basso Molise.

“A poche ore dall’apertura sento il dovere di andare oltre l’annuncio di un programma e di dire con chiarezza cosa rappresenta, quest’anno, questa Festa: un atto politico”, afferma la segretaria del circolo Annamaria Becci. “Non una ricorrenza, non una consuetudine estiva, ma la scelta consapevole di un circolo periferico di prendersi la scena e di dettare, per tre sere, l’agenda del dibattito pubblico nel Basso Molise”.

Il primo appuntamento è fissato per sabato 25 luglio alle 18 in piazzetta Santa Chiara, dove Gianni Cuperlo sarà protagonista del confronto dedicato a “Prospettive, problemi, soluzioni”. La Festa si sposterà poi alla Villa comunale Castellara: venerdì 31 luglio, sempre alle 18, interverrà Marta Bonafoni, mentre sabato 1° agosto sarà la volta di Susanna Camusso.

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“Non sono nomi scelti a caso”, sottolinea Becci. “Cuperlo porta con sé una riflessione lucida sulla tenuta democratica del Paese, in un momento in cui le riforme istituzionali rischiano di allontanare ulteriormente i cittadini dalle decisioni che li riguardano. Bonafoni rappresenta una politica che non ha mai smesso di misurarsi con i diritti civili e sociali come terreno concreto, non astratto. Camusso porta l’esperienza di chi il lavoro, la sua dignità e le sue fragilità le ha attraversate da protagonista”.

Tre voci differenti che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovranno ricondurre il dibattito nazionale alle conseguenze concrete delle scelte politiche sui territori. “A Guglionesi trovano un punto di incontro: la convinzione che il centrosinistra debba tornare a parlare dai territori, non ai territori”, aggiunge la segretaria.

Accanto agli ospiti nazionali interverranno i rappresentanti dei circoli e gli amministratori locali, chiamati non soltanto a portare un saluto, ma a costruire l’agenda della discussione. Con Annamaria Becci ci saranno, tra gli altri, i segretari di circolo Teresa Cappiello per Santa Croce di Magliano, Antonio Giuditta per Termoli, Prima Tozzi per San Martino in Pensilis e Nadia Pirimiani per Ururi, insieme al segretario della Federazione del Basso Molise Oscar Scurti e alla vicesegretaria del circolo di Guglionesi Rosanna Caruso.

Il confronto coinvolgerà anche il segretario regionale del Pd Ovidio Bontempo, il presidente regionale Vittorino Facciolla, le consigliere Micaela Fanelli e Alessandra Salvatore, rappresentanti degli amministratori, delle Donne democratiche, dei Giovani democratici e il segretario regionale della Cgil Paolo De Socio. Sono annunciati inoltre Shady Alizadeh, portavoce regionale delle Donne Dem della Puglia, e Leonardo Palmisano del Pd pugliese. A moderare gli incontri sarà la giornalista Francesca D’Anversa.

Al centro delle tre giornate ci saranno la sanità territoriale, la difesa dell’Emodinamica del San Timoteo di Termoli e la chiusura della Guardia medica di Guglionesi, ma anche lo spopolamento, la fuga dei giovani, la condizione delle aree interne, il dissesto idrogeologico e le carenze della rete stradale e ferroviaria. Spazio anche alla gestione dell’acqua pubblica, al lavoro, al turismo, all’agricoltura e alle energie rinnovabili.

Becci rivendica il lavoro svolto dal circolo anche fuori dagli appuntamenti di partito: “Costruire una Festa dell’Unità in un comune di poche migliaia di abitanti, con risorse limitate e senza le coperture mediatiche e finanziarie di cui godono i centri più grandi, è già di per sé un esercizio di autonomia politica. È la dimostrazione che la rappresentanza non si esercita solo nei palazzi regionali o nazionali, ma si costruisce giorno per giorno, tra la gente”.

“La Festa dell’Unità 2026 è la sintesi pubblica di questo lavoro, non la sua sostituzione”, chiarisce la segretaria, richiamando le vertenze condotte sul territorio. “È il momento in cui apriamo le porte a chi vuole ascoltare, discutere, anche criticare, ma soprattutto partecipare”.

L’invito, dunque, non è rivolto esclusivamente agli iscritti e ai simpatizzanti del Pd. “Chiamiamo a raccolta anche chi non si riconosce in un partito ma condivide la necessità di un’alternativa credibile: non per assistere a un evento, ma per partecipare alla costruzione di una proposta politica che parta dai territori marginalizzati. È da qui, dal Basso Molise, che vogliamo continuare a dimostrare che un’altra politica, più onesta e più vicina alle persone, è possibile”.

Dopo i dibattiti, ciascun appuntamento proseguirà con stand gastronomici, musica dal vivo e momenti dedicati alla socialità e alla partecipazione.