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Dopo la sentenza del Consiglio di Stato riparte il concorso: al via i nuovi orali per i vigili urbani di Termoli

Sono iniziate ieri le nuove prove orali disposte dal Comune dopo l’annullamento del concorso delle “buste numerate”. Undici candidati esaminati il primo giorno, dodici oggi. Gli agenti già assunti continuano intanto a lavorare in attesa dell’esito della procedura.

A poco più di un mese dalla sentenza con cui il Consiglio di Stato ha annullato la procedura orale del concorso per dieci agenti della Polizia locale, il Comune di Termoli è passato dalle carte ai fatti. Ieri mattina  sono iniziati i nuovi colloqui davanti alla commissione nominata dall’amministrazione per dare esecuzione alla decisione dei giudici amministrativi, e questa mattina le prove sono proseguite regolarmente.

Nella prima giornata sono stati esaminati undici candidati, altri dodici hanno sostenuto l’orale oggi, con inizio alle 9. Le prove si stanno svolgendo in seduta pubblica, come previsto per i concorsi, ma con una modalità organizzativa diversa rispetto al passato: terminato ciascun colloquio, la commissione chiude temporaneamente la porta dell’aula per procedere alle operazioni interne prima di far entrare il candidato successivo. Non risulta inoltre predisposto un servizio di vigilanza dedicato all’esterno dell’aula.

La ripetizione dell’orale rappresenta il primo effetto concreto della sentenza con cui la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da una candidata esclusa, annullando gli atti relativi alla prova orale del concorso bandito dal Comune nel 2020 per dieci agenti di Polizia locale.

I giudici amministrativi hanno ritenuto illegittimo il sistema adottato durante gli orali del dicembre 2022, diventato noto come il caso delle “buste numerate”. Secondo il Consiglio di Stato, la commissione non aveva applicato il meccanismo di estrazione a sorte delle domande previsto dall’articolo 12 del Dpr 487/1994, limitandosi a far scegliere ai candidati una delle 65 buste numerate predisposte in precedenza. A questo si aggiungeva la mancanza di una puntuale verbalizzazione delle modalità di numerazione delle buste, circostanza che, secondo la sentenza, impediva di verificare pienamente il rispetto dei principi di trasparenza, segretezza e imparzialità della procedura.

Dopo il deposito della decisione, il Comune aveva scelto di non interrompere i rapporti di lavoro con gli agenti già assunti attraverso quella graduatoria. Con la determina dirigenziale n. 1333 del 4 giugno 2026 il Servizio Risorse Umane aveva disposto la riedizione della prova orale e nominato una nuova commissione esaminatrice, stabilendo al tempo stesso che i rapporti di lavoro sarebbero proseguiti in via temporanea fino alla conclusione della nuova procedura.

Il giorno successivo, con la deliberazione di Giunta n. 150 del 5 giugno, l’amministrazione aveva inoltre deciso di acquisire un parere specialistico esterno per valutare gli effetti della sentenza sui contratti di lavoro degli agenti già in servizio, sostenendo che il Consiglio di Stato non si fosse espresso direttamente sulla sorte dei rapporti instaurati negli ultimi anni e che, in ogni caso, la loro cessazione non potesse considerarsi automatica.

La scelta era stata motivata anche con le esigenze organizzative del comando di Polizia locale. Negli atti approvati dalla Giunta veniva infatti evidenziato come un’immediata riduzione dell’organico avrebbe compromesso il presidio del territorio, la viabilità, il pronto intervento e la gestione degli eventi pubblici, proprio alla vigilia della stagione estiva.

È in questo quadro che sono iniziate le nuove prove orali, destinate a ridisegnare la graduatoria del concorso e, di conseguenza, a incidere anche sul futuro degli agenti già assunti. Fino alla conclusione della procedura, infatti, il personale continuerà regolarmente a prestare servizio, mentre resta aperto il capitolo delle conseguenze definitive che deriveranno dall’esito del nuovo esame.