Da Cleveland a Gildone per il fatidico sì, la favola di Dominic e Stephanie
Hanno vissuto un giorno che ricorderanno per sempre come la comunità gildonese. Toccata e fuga: con loro pure 60 invitati arrivati da Canada e Stati Uniti. Lui ha voluto omaggiare le origini del padre, Michele, che lasciò il paese dei fornai nel 1956
Dominic e Stephanie hanno vissuto un giorno che ricorderanno a lungo così come la comunità di Gildone. Sono due giovani di Cleveland che hanno scelto il minuscolo comune molisano (poco più di 700 abitanti) come set del giorno più speciale, il matrimonio. Con loro al seguito circa 70 invitati, arrivati da Canada e Stati Uniti. Sono volati tutti insieme in Italia per celebrare il rito civile nella bellissima Verona e quello religioso nella chiesa madre di Gildone.
Il motivo? I legami e l’amore per il paese dei fornai, le radici del cuore, così ben radicate in Domenic, figlio di Michele Del Balso che lasciò Gildone nel 1959 quando aveva solo 11 anni. Nato e cresciuto a Cleveland, Ohio, regione dei grandi laghi, Dominic non parla italiano, ma ha voluto omaggiare le origini del padre celebrando il suo matrimonio nel luoghi a lui cari.
Commozione e applausi nella chiesa di San Sabino, messa celebrata con formula bilingue da Padre Claudio. L’assessore Marilena Natilli ha portato i saluti e gli auguri istituzionali. La festa è continuata a 4 chilometri dal centro abitato, più su in montagna, dove si è tenuto il rinfresco in un’area attrezzata a ridosso della caratteristica chiesa di Santa Maria a Quadrano. Tutti hanno festeggiato con cibo locale e buona musica per poi salutare con emozione luoghi e persone di Gildone. Toccata e fuga per Dominic e Stephanie pronti a prende un volo per nuovi orizzonti.

Nel frattempo la festa è proseguita e papà Michele ci ha regalato un momento di grande dolcezza e genuinità: “N’ le credeve che eva accuscì bell” ci ha detto nell’italiano che ricorda. Partimmo in sei da Gildone, papà Pietro, mamma Teresangela e i miei fratelli Antonio, Giuseppe e Maria”. Michele è quasi scosso da tanta bellezza, scosso e felice, ha fatto le elementari proprio nella chiesa di Santa Maria a Quadrano dove adesso i vecchi compagni di scuola, con un tocco di magia, si sono trasformati in amici e invitati: “Una cosa ca’ uno non po’ cred, che t’ vie sul a piange”.

E’ una piccola grande favola questo matrimonio, un regalo al papà e alla comunità gildonese che ha seguito con trasporto ogni fase della cerimonia. Le origini si coltivano negli anni come hanno fatto Michele, tornato per la prima volta, e Dominic, già a quota tre amarcord. Ma stavolta è stato diverso, unico, con i paesani ad accoglierli davanti alla chiesa, compreso il sindaco Nicola Vecchiullo e l’amministrazione comunale. Come in un film con il set più autentico e verosimile, quello di Gildone, Molise, Italia del Sud.

