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Consigli in streaming, pratiche e scuola online: Guglionesi presenta il Comune digitale

La nuova sala consiliare è attrezzata per trasmettere, archiviare e trascrivere automaticamente le sedute. In arrivo il Punto Digitale Facile per assistere i cittadini con istanze, pagamenti e identità digitale. Già operativi i servizi online per scuola, mensa, trasporto, centri estivi e nido

Seguire i Consigli comunali in diretta, rivedere le sedute archiviate e consultarne la trascrizione automatica. Presentare istanze, effettuare pagamenti e iscrivere i figli ai servizi scolastici senza portare moduli e fascicoli negli uffici. Ma anche ricevere assistenza quando Spid, Carta d’identità elettronica e procedure online diventano un ostacolo invece che una semplificazione.

È il progetto “Guglionesi Digitale”, presentato lunedì 20 luglio nella nuova sala consiliare del Comune, anch’essa completamente rinnovata e attrezzata per le dirette streaming. Un pacchetto che riunisce interventi già operativi e servizi che verranno progressivamente attivati nei prossimi mesi, realizzato anche attraverso le economie derivanti dai finanziamenti del Pnrr.

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“Cerchiamo di andare sempre più incontro alle necessità dei cittadini con una comunicazione più snella e servizi più semplici da utilizzare”, ha spiegato il sindaco Leo Antonacci aprendo la presentazione.

La prima novità riguarda proprio il Consiglio comunale. Le sedute potranno essere seguite in diretta dal sito istituzionale anche da chi non può raggiungere l’aula o si trova lontano da Guglionesi. Le registrazioni saranno poi raccolte in una sezione dedicata del portale, attraverso il sistema Consigli in Cloud.

Accanto ai video sarà disponibile anche la trascrizione automatica degli interventi. “Questo consentirà ai cittadini di seguire i Consigli, rivederli e verificare ciò che è stato detto”, ha sottolineato Antonacci. “La trasparenza era un punto essenziale del nostro programma e con questo sistema compiamo un passo importante”.

La conferenza stampa del 20 luglio è stata anche il primo appuntamento trasmesso attraverso la nuova strumentazione, diventando una prova concreta del sistema. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è allargare la partecipazione alla vita pubblica e rendere più facilmente accessibili decisioni e discussioni del Consiglio.

Guglionesi digitale Guglionesi digitale

Il secondo capitolo riguarda il Punto Digitale Facile, che dovrà accompagnare i cittadini nell’utilizzo dei servizi online. Non sarà soltanto una postazione informatica, ma un luogo nel quale trovare una persona in grado di aiutare nella compilazione e nell’invio di moduli e istanze, nei pagamenti dei servizi comunali e nell’accesso agli strumenti di identità e sanità digitale.

L’assistenza comprenderà procedure legate a Spid, Carta d’identità elettronica, Fascicolo sanitario elettronico e Inad, l’Indice nazionale dei domicili digitali. Sarà inoltre possibile ricevere supporto per i pagamenti attraverso PagoPA e per i servizi collegati all’app IO.

“La trasformazione funziona quando il digitale resta accompagnato da una presenza umana e competente”, è il principio indicato durante la presentazione. Il rischio, infatti, è che la semplificazione promessa dalla tecnologia finisca per creare nuove difficoltà a chi non possiede un computer o non ha familiarità con applicazioni e credenziali.

“Non vogliamo lasciare nessuno indietro”, ha assicurato il sindaco. “È normale che questi strumenti sembrino pensati soprattutto per i più giovani, ma anche la persona anziana che non ha dimestichezza con il digitale troverà in Comune qualcuno pronto ad aiutarla. Metteremo a disposizione spazi e personale affinché tutto possa avvenire in maniera semplice”.

Un processo già più avanzato riguarda i servizi scolastici ed educativi. Il portale Dedalo.top viene utilizzato dalle famiglie per il trasporto scolastico, la mensa e i centri estivi. Le iscrizioni possono essere effettuate online e la documentazione caricata direttamente nell’area riservata.

“Il Comune ha già completamente digitalizzato i servizi scolastici ed educativi, con l’obiettivo di semplificare le procedure e renderle più accessibili alle famiglie”, ha spiegato l’assessora Cristina Fulvio. “Il portale non serve soltanto a raccogliere le iscrizioni, ma permette di caricare i documenti e seguire le pratiche”.

La documentazione viene protocollata automaticamente, senza la necessità di un intervento manuale per ogni istanza. Le famiglie possono inoltre effettuare i pagamenti online, scaricare le ricevute PagoPA e recuperare i documenti fiscali necessari per richiedere eventuali agevolazioni.

Anche il nido comunale è collegato a un servizio digitale. Attraverso l’app Kindertap i genitori possono seguire le attività e alcuni momenti dell’esperienza educativa dei bambini, ricevendo informazioni direttamente dal personale.

Fra le procedure già digitalizzate ci sono anche le cedole librarie. Le famiglie non devono più ritirare e consegnare documenti cartacei: per ordinare i libri scolastici nelle cartolibrerie aderenti è sufficiente presentare il codice fiscale dell’alunno. L’ordine viene inserito nel portale, arriva al Comune per la validazione e segue digitalmente l’intero percorso fino al rimborso.

“È un sistema che elimina blocchi di carta e spostamenti inutili”, ha osservato Fulvio. “Molte famiglie hanno difficoltà a recarsi personalmente negli uffici e oggi possono completare da casa procedure che prima richiedevano più passaggi”.

Nel pacchetto presentato dall’Amministrazione rientrano anche una comunicazione istituzionale integrata e la nuova biblioteca digitale, già accessibile attraverso credenziali rilasciate dagli uffici comunali. Quest’ultimo servizio, dedicato a libri, audiolibri, giornali e riviste, costituisce però un progetto autonomo e una delle novità più rilevanti dell’intero programma.

“Vogliamo un Comune più vicino, moderno e inclusivo”, ha concluso Antonacci, ringraziando la struttura amministrativa che ha trasformato le indicazioni dell’Amministrazione in servizi. La verifica arriverà ora dall’utilizzo quotidiano: dalla qualità delle trasmissioni del Consiglio alla capacità del Punto Digitale di aiutare davvero chi rischia di restare escluso.